Bonolis duro: "Il calcio è una commedia scritta a tavolino. Se fossi al posto di Moratti..."

Bonolis duro: “Il calcio è una commedia scritta a tavolino. Se fossi al posto di Moratti…”


BonolisA distanza di qualche ora non svanisce l’amarezza per la sconfitta rimediata dall’Inter contro l’Atalanta. Gli errori di Gervasoni sono ancora una ferita aperta nel cuore e nella mente degli interisti, inevitabilmente furiosi per una partita che sarebbe potuta andare diversamente. E, purtroppo, non è la prima volta.

Lo sottolinea anche il tifoso vip Paolo Bonolis, intervenuto ai microfoni di Inter Channel per commentare lo scempio visto ieri sera a San Siro: “Il pretesto è chiaro. Non ci deve essere un fallo per dare un calcio di rigore, ma una sceneggiatura scritta che prevede un finale. Il finale è quello di una società come il Milan, che ha fatto un certo tipo di investimenti e probabilmente deve essere portata in Champions. Juventus e Napoli se lo meritano sicuramente, perchè giocano molto bene e hanno rose molto forti. Il Milan avrebbe avuto nell’Inter un fastidio se avesse vinto con l’Atalanta, ma il calcio è diventato una commedia. C’è un’oligarchia che decide dove veicolare gli interessi, centinaia di milioni di euro che devono essere indirizzati. Ed è palese questo. Venti giornate senza rigori a favore sono qualcosa di clamoroso, visti anche gli episodi”.

Sono decisioni prese a tavolino – prosegue il presentatore – e vedrete che adesso che l’Inter è fuori dai giochi inizieranno a darci qualche penalty. Quando non servono più a niente te li danno, l’importante è disinnescare tutto quello che potrebbe compromettere un progetto di partenza. E il progetto di partenza di questa gigantesca commedia che è il calcio italiano vuole l’epilogo che ho spiegato prima. Le altre squadre sono solo comprimari di scena. Il finale è già scritto e la realtà è che c’è un silenzio collettivo di fondo perchè gli interessi sono poi suddivisi tra tutti gli attori, sia quelli che vincono sia quelli che perdono”.

“Non ho mai sentito Zanetti protestare così, se non in occasione del famoso contatto Ronaldo-Iuliano. In alcune circostanze certe cose avvengono, ma quando riguarda l’Inter no. Purtroppo scatta una malinconia che porta al disincanto, passa la voglia di seguire le partite perchè questo campionato è grottesco. Fa tristezza perchè lo sport non dovrebbe prevedere questo, ma nel calcio ci sono talmente tanti interessi che è impossibile che nessuno se ne impossessi“.

Fossi al posto del Presidente manderei in campo la Primavera – conclude Bonolis -. Inutile mandare i nostri giocatori al massacro. E’ anche una forma di protesta, perchè è triste vedere certe cose. Sappiamo tutti la motivazione, ma per non farci rompere il giocattolo che ci diverte sotto gli occhi facciamo finta di niente. Moratti ha ragione, non si può credere alla buona fede degli arbitri. E’ una cosa plateale ormai”.

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