Verso Tottenham-Inter, l’identikit degli Spurs

Villas Boas Bale
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Villas Boas BaleQuella che l’Inter affronterà domani sera contro il Tottenham sarà una fra le partite più complicate della stagione. Se la Beneamata ha avuto vita facile nello spazzare via il Cluj, gli Spurs sono giunti agli ottavi di finale grazie al pareggio per 1 a 1 ottenuto al 90’ a Lione per merito di Dembélé; mentre all’andata era terminata 2 a 1 grazie alla doppietta di Bale.

I londinesi, in virtù del successo sui cugini dell’Arsenal per 2 a 1 (reti di Bale e Lennon) si trovano attualmente al terzo posto in Premier League, a + 2 sul Chelsea. La società del presidente Levy può contare nel suo palmarès: 2 campionati (1950/51 e 1960/61), 8 FA Cup, 4 Coppe di Lega, 2 Coppe Uefa e una Coppa delle Coppe. L’ultimo successo internazionale risale al 1984, quando sconfisse l’Anderlecht in un doppio scontro culminato ai calci di rigore, che consegnò a mister Keith Burkinshaw l’unico trofeo continentale della sua carriera.

Invece, negli ultimi anni, il migliore piazzamento risale al quarto posto della stagione 2009/2010 (traguardo raggiunto anche lo scorso anno, ma vanificato dalla vittoria del Chelsea in Champions League, che ha costretto gli Spurs a “retrocedere” in Europa League), con Redknapp in panchina, quando il talento di Luca Modric e le reti di Defoe, trascinarono gli inglesi in Champions League, competizione in cui affrontarono proprio l’Inter, mettendo in mostra tutte le potenzialità di un giovanissimo Gareth Bale (autore di una splendida tripletta nel 4 a 3 con cui i nerazzurri si imposero a San Siro).

Proprio il gallese è la punta di diamante della compagine di Villas-Boas, schierato spesso come ala in un 4-2-3-1, ruolo in cui è risultato ancora più decisivo, ha totalizzato quest’anno uno score complessivo di 21 reti e 10 assist in 38 match. Il ragazzo è inarrestabile anche come esterno in un 4-4-2, posizione in cui riesce a dare sfoggio della sua sbalorditiva velocità sviluppata da ragazzo nei duri allenamenti di rugby.

Altri punti di forza dei Lilywhites sono il difensore Vertonghen e la rapidissima ala Aaron Lennon. In attacco i maggiori pericoli sono rappresentati da Dempsey, Adebayor e Defoe, con quest’ultimo coinvolto a febbraio in una spiacevole vicenda giudiziaria (finita per fortuna bene) riguardante presunte minacce a due donne, ree di aver rubato durante un party tenuto nella sua abitazione dei gioielli di proprietà dello stesso giocatore.

Che Villas-Boas punti su un attacco pesante con il centravanti togolese impegnato a fare salire la squadra o su un reparto offensivo più leggero, poco importerà, dal momento che le soluzioni provenienti dalla trequarti potrebbero mettere in difficoltà qualunque difesa. Strama è avvisato.