Uno sguardo sulla 15^giornata di serie A

La 15^giornata di serie A comincia con tre colpi in trasferta. Nella giornata di sabato, infatti, solo l’Inter riesce a far valere il fattore campo.

Il Lecce di Cosmi, dopo un avvio sprint, cade sotto i colpi di Miro Klose (due gol e un assist per il “cruccopolacco”). Il Genoa di Malesani ritorna alla vittoria espugnando Siena. Di Marco Rossi e Palacio i gol decisivi. La vera “macchia” però si concretizza al Barbera; il Siena interrompe la clamorosa striscia di 6 vittorie casalinghe consecutive del Palermo con un colpo di testa della “testa calda” Mutu.

Anche la partite della domenica si caratterizzano per il sovvertimento dei pronostici della vigilia. Il Milan soffre le pene dell’inferno a Bologna. Molto discussa, tanto per cambiare, la direzione di Rocchi, che si conferma uno dei più grandi misteri dell’umanità al pari dei capelli di Conte e del giovane Antonini (scherzato al minuto 85 da un sombrero scucchiaiato di Konè, ndr). Finisce 2-2 (Di Vaio, Seedorf, Ibrahimovic, Diamanti la sequenza dei marcatori, ndr) e tra rigori non concessi, vantaggi concessi alla… come dire, organi genitali di animali domestici, l’eroe di Inter-Napoli scrive l’ennesima pagina di cialtroneria applicata all’infame mestiere arbitrale. L’altra sorpresa è il pari in rimonta del Napoli a Novara. Dzemaili risponde a Radovanovic che, su punizione, approfitta della barriera ballerina degli azzurri.

Atalanta-Catania finisce 1-1: etnei in vantaggio con una capocciata imperiosa dell’uomo mandato dal signore, Nicola Legrottaglie; pareggio orobico di Simone “no neck” Tiribocchi con un gran tiro al volo su angolo di Maxi Moralez. Un punto a testa anche per Cagliari e Parma, protagoniste di uno 0-0 povero di emozioni.

L’Udinese sale a -10 (secondo la classifica guidoliniana) con i gol Di Natale e Basta ed è momentaneamente prima in attesa del “Monday Night” RomaJuventus.

Fabio Piscopo

 

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