Inter, arriva la sentenza ufficiale su Dumfries: la decisione del Giudice Sportivo

Inter, il Giudice Sportivo si è espresso sulla vicenda concernente Denzel Dumfries e lo striscione sollevato alla festa scudetto. 

In casa Inter l’estate che verrà non dovrebbe ricalcare gli ultimi anni. Difficilmente i campioni d’ Italia lasceranno partire i pezzi pregiati in modo da fare cassa. L’unico spiraglio potrebbe aprirsi in caso di offerte particolarmente onerose dall’estero, ma quest’ipotesi sembra ancora remota. Nella lista dei possibili partenti figura tuttavia uno dei titolari di Denzel Dumfries.

Il margine di incontro tra la proposta di rinnovo della società e le richieste dell’entourage dell’olandese è ancora ampia e probabilmente quasi impossibile da colmare. Le settimane passano e la volontà dei vertici di Viale della Liberazione è quella di evitare un caso Skriniar-bis. L’indirizzo generale è quindi quello di attendere ancora per poco e, in caso di fumata nera, mettere il giocatore sul mercato.

Nonostante una separazione che sembra sempre più vicina, nelle ultime settimane il laterale si è fatto apprezzare dal popolo interista per un gesto non del tutto lodevole. Lo striscione che raffigurava il terzino che tiene al guinzaglio Theo Hernandez era divenuto oggetto di un fascicolo aperto dalla Procura Federale, che nella giornata odierna ha deciso la punizione inflitta al numero 2.

Striscione Dumfries, arriva la sentenza: il responso della Procura

In base a quanto riportato da “Gazzetta.it”, l’olandese ha ammesso la propria colpa, scegliendo quindi la strada del patteggiamento. Dumfries dovrà quindi pagare una multa da quattro mila di euro. All’ex PSV Eindhoven era stato contestato il mancato rispetto dell’articolo 4 del Codice di Giustizia sportiva, norma che sancisce l’obbligo di conformità alla “lealtà, correttezza e probità” in ambito sportivo.

Quattromila euro di multa per Dumfries
La procura condanna lo striscione di Dumfries con un’ammenda da quattromila euro (LaPresse) – spaziointer.it

Il comportamento dell’esterno si è quindi rivelato in linea con ciò che aveva espresso sui social il giorno successivo all’episodio. Attraverso i canali social personali, Dumfries aveva confessato il proprio “errore di giudizio ritenuto poco intelligente nell’alzare uno striscione che ritraeva un’immagine poco inappropriata”.

L’ammenda rifilata a Dumfries segue altri casi simili che in precedenza si erano conclusi con lo stesso responso. Tra gli esempi più lampanti le multe comprese tra i quattro e i cinquemila euro inflitte a Theo HernandezKrunic Maignan nella festa scudetto rossonera di due anni fa, in cui il club dovette risarcire più del doppio di quanto pagato dai tre calciatori.

Situazione analoga nell’accesissima rivalità tra Roma Lazio, con due giallorossi protagonisti. Ammontò a 4000 euro la multa a Zaniolo post festeggiamenti Conference League, mille in meno rispetto a quanto rifilato a Mancini per lo striscione sventolato poco più di un mese fa. Tutti casi, che quindi, risultano congrui alla vicenda Dumfries, nuovo nome all’interno della lista della Procura.

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