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Dal rapporto con lo spogliatoio agli infortunati, Inzaghi confessa: cosa manca all’Inter

Obiettivo ripartire. Dopo la brutta sconfitta ad Udine sono tante le critiche ricevute da Simone Inzaghi, che da quando ha iniziato la sua esperienza all’Inter mai era stato messo così in discussione.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il tecnico nerazzurro si è sfogato dopo la partita con alcuni amici e soprattutto con suo fratello Filippo, attuale allenatore della Reggina, che lo ha rincuorato.

I momenti difficili arrivano per tutti, c’è rabbia per i risultati e per gli infortuni. L’importante adesso sarà ripartire e mandare un segnale già dalla prossima partita, contro la Roma a San Siro. Questo è il punto di partenza delle riflessioni di mister Inzaghi.

Inzaghi Inter

Lo spogliatoio è compatto ed unito: Inzaghi è contento di come i ragazzi lo ascoltino, ma allo stesso tempo ha l’impressione che qualcuno provi a risolvere da sè le situazioni, non appoggiandosi ai compagni per superare le difficoltà da squadra.

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Così in alcuni momenti della partita l’Inter sembra slegata e, come più evidente conseguenza, fioccano ammonizioni e calci d’angolo. Si tratta di un problema mentale: ansia e frenesia nelle giocate.

Poi un punto sulle assenze. In estate Perisic è andato via e Gosens, al momento, non sembra rientrare nelle preferenze del mister. Lukaku, out per infortunio, non ha avuto ancora modo di ambientarsi con lo schema tattico di Inzaghi, mentre Skriniar deve ancora riprendersi da un estate al centro del mercato in uscita.

Ora però guardare indietro non serve a niente, Inzaghi lo sa. Servirà un cambio di rotta, i mezzi ci sono: le grandi squadre vengono fuori solo dalle difficoltà.