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Inter, ora servono coraggio e scelte giuste

Le scelte. Ogni giorno nella nostra vita le nostre decisioni condizionano ciò che verrà successivamente. Si passa dal “stamattina brioche vuota o con la marmellata?” fino a quelle che possono stravolgere totalmente una carriera lavorativa. E qui, gli allenatori ne sanno qualcosa.

Chiedere conferma a Simone Inzaghi, che di scelte ultimamente ne ha fatte molte e spesso sono state criticate. Il cambio obbligatorio se un giocatore è ammonito, il fatto di continuare a puntare su Handanovic con un Onana pronto a scalzarlo e tanto altro. Se da un lato è vero che le critiche bisogna lasciarle da parte, dall’altro è altrettanto vero che ogni tanto sia giusto farsi un esame di coscienza.

E la formazione di ieri mi sembra la giusta commistione tra questi ultimi fattori appena citati. Fuori capitan Handa e dentro Onana. Fuori Barella, che nel derby aveva girato a vuoto, per far spazio a un Mkhitaryan più fresco. Finalmente lanciato Robin Gosens, che se non mette minuti nelle gambe non potrà mai tornare a essere l’esterno che abbiamo apprezzato all’Atalanta. Panchina anche per De Vrij, perché serviva cambiare qualcosa a questa difesa.

Marotta parlava di coraggio prima dell’inizio della gara. Chiaramente ce ne vuole per affrontare partite del genere, soprattutto dopo il blackout quasi totale del derby di sabato, ma queste scelte sono frutto di un ragionamento logico, che un allenatore del calibro di Inzaghi deve saper fare.

Inter Inzaghi Bayern

La partita di ieri inquadra bene il momento dei nerazzurri: un cantiere ancora apertissimo. Il problema è che non puoi permettertelo contro corazzate come il Bayern, che non ti concede di respirare. E questo lo dimostrano i 21 tiri dei bavaresi contro i 9 dei padroni di casa.

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Bisogna iniziare, anzi tornare a pensare da grande squadra: gli 11 titolari devono essere solo un lontano ricordo, perché i giocatori di qualità sono molti di più. E allora spazio a tutti coloro che meritano di giocare, senza limitarsi alle gerarchie o a cose di altri tempi.

E poi a questo aggiungiamoci il coraggio e il fatto di essere cinici, perché errori come quello del Tucu non sono perdonabili in Europa. Si può prendere spunto da questo Bayern, si deve uscire da queste partite arricchiti di esperienza da utilizzare per le prossime.

Ieri i bavaresi hanno dato prova di essere almeno due spanne sopra per diversi fattori, ma con le giuste precauzioni e il ritorno di Lukaku il gap con le big d’Europa è davvero tanto incolmabile? Io non credo.

Leonardo Costigliola