Inter, Frattesi non si nasconde: che elogio a Barella!

Dopo alcune ottime stagioni in serie B con le maglie di Empoli e Monza, Davide Frattesi ha stupito tutti al primo anno di Serie A.

Tornato al Sassuolo nella scorsa estate, il centrocampista classe 1999 si è trovato a meraviglia con i dettami tattici di Alessio Dionisi.

Gol, assist, giocate da veterano: Frattesi ha attirato su di sè le attenzioni di molti club, Inter su tutti, oltre che di Roberto Mancini.

La mezzala neroverde è stata protagonista su DAZN del format “Piedi X Terra”, in cui ha risposto a diverse domande.

Come sta andando la stagione?

Sembra bene, anche grazie al mister: ad inizio anno volevo andare via, però ora abbiamo trovato la nostra quadra e sta andando tutto per il verso giusto. Però si presume sempre che le cose vadano meglio”.

Sassuolo Frattesi Inter

Ti aspettavi questi risultati?

“Quando fai tre anni di Serie B ti sembra tutto più grande: sei in un campionato dove non puoi confrontarti con squadre del genere, sembra una cosa tanto grande che riusciamo a non farci mettere pressione. Giochiamo con tranquillità”.

Che realtà è il Sassuolo?

“Non ci sono pressioni dei grandi club, puoi sbagliare con più tranquillità. Poi qui è come una grande famiglia, sei coccolato da tutti: da una parte va bene, dall’altra no perché quando esci e ci sono pressioni vere, è difficile. Per iniziare un percorso in Serie A, questa è la società perfetta”.

Scamacca?

“Sempre nella stessa direzione, è la verità. Siamo andati alla Lazio insieme, lui è andato alla Roma, poi pure io. Poi dopo il Psv è venuto al Sassuolo e io l’ho raggiunto. Gli ho detto: “Mi raccomando, vai in un top club così ti seguo pure lì”. Siamo molto simili, pensiamo le stesse cose, abbiamo lo stesso carattere: siamo molto simili, non ho mai litigato con lui”.

Su Barella

Lui è il top nel ruolo del campionato. Per quanto è bravo potrebbe fare ancora più gol: fa un sacco di assist, corre dal primo al novantesimo, ha qualità e quantità. E’ nettamente il più forte in Italia in questo momento. Rubargli qualcosa? L’intensità e l’assist: ha un’intensità clamorosa perché corre dal primo al novantesimo, a lui non succede mai di avere i crampi”.

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