La polemica non si placa: l’Asl risponde a Marotta

Nelle ultime 24 la variante Omicron si è abbattuta con mano violenta sulla serie A. Ci è voluto un consiglio straordinario di Lega nella serata di ieri per ribadire che il campionato non si ferma. E in mattinata è stato ufficializzato un nuovo protocollo. Le Asl mantengono salda la loro indipendenza è in maniera autonoma e difforme territorialmente, hanno deciso di fermare il calcio.

Tra le partite non disputate c’è Bologna – Inter e l’AD nerazzurro, Beppe Marotta, nel pre partita ha puntato il dito contro le Asl: Siamo in uno scenario di confusione, abbiamo dei rinvii, delle prese di posizione di Asl che decidono e assistiamo a cose anomale. Manca chiarezza, una linea guida. La competenza delle Asl va limitata“.

L’ultima frase ha fatto rumore tant’è non si è fatta attendere la risposta piccata del Dott. Carlo Picco, direttore dell’Asl Città di Torino: “Le nostre competenze riguardano tutti i cittadini e i calciatori di fatto sono cittadini come gli altri”. E poi conclude con un’apertura: “Se poi le regole dov’essere cambiare allora ne riparleremo, ma al momento le norme valgono per tutti allo stesso modo”.

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