Inter, numeri da primato per il bis scudetto

Il primato solitario in Serie A dell’Inter, si porta dietro una serie di numeri molto importanti che spiegano come sia riuscita a recuperare ben dieci punti dalla vetta. I nerazzurri giocano bene, segnano con regolarità e hanno raggiunto il traguardo degli ottavi di Champions che mancava da dieci anni. Il merito è anche del nuovo tecnico Simone Inzaghi, di Beppe Marotta e della dirigenza che ha saputo rimpiazzare molto bene le uscite di Conte, Lukaku e Hakimi.

È al momento la squadra da battere, come si evince dalle quote scudetto pubblicate dai principali bookmakers italiani, sulle quali piattaforme online si possono trovare anche numerose promozioni. Si pensi ad esempio al bonus benvenuto, ai rimborsi cashback, oppure al rilascio dei bonus senza deposito immediato. È infatti sufficiente dare un’occhiata alle quote “Antepost” dei migliori siti di scommesse legali per scoprire l’Inter super favorita a 1.75, l’Atalanta a 4.50, il Napoli e il Milan più staccate a 6.00.

Entrando invece nel dettaglio dei numeri di questa stagione, si evince come i nerazzurri vantano la migliore differenza reti di tutta la Serie A. Sono infatti ben 43 i gol fatti e soltanto 15 subiti. Solo il Napoli di Spalletti ha incassato meno reti (13). I ragazzi di Inzaghi vantano però l’attacco più prolifico della massima serie.

Un altro dato che viene fuori dalle statistiche del 2021, sia con Antonio Conte che con Simone Inzaghi in panchina, aver segnato 98 reti nell’anno. Rimangono da giocare due sfide per terminare la stagione (Salernitana e Torino) e battere così un record che resiste dal lontano 1950 (99 gol segnati). Non solo Dzeko e Lautaro, per un attacco che si è messo in risalto per far arrivare in porta i più svariati giocatori, da Alexis Sanchez a Dumfries, da Dimarco a Barella.

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Migliora gradualmente anche il rendimento della difesa. Osservando le ultime quattro partite disputate in campionato contro Venezia, Spezia, Roma e Cagliari, la porta di Handanovic è rimasta inviolata. C’è però da sistemare la questione contratti di Marcelo Brozovic e di altri big. Se ne riparlerà dopo le feste.

Un altro merito che viene riconosciuto al tecnico ex Lazio, l’aver convocato diversi giovani della primavera nerazzurra, fra cui Carboni, Cortinovis e Sangalli. L’ultimo in ordine di tempo a esordire in Serie A è stato Mattia Zanotti, classe 2003. In generale emerge la mano di Simone Inzaghi in una squadra che ha la propria forza nel collettivo, premiando una mentalità offensiva in grado di esaltare il rendimento dei singoli.

Una volta terminata la rincorsa e conquistata la vetta, adesso però viene il difficile per la squadra dell’Inter. Il tecnico dovrà essere bravo a non far calare la tensione all’interno dello spogliatoio, per questo ha già fissato un nuovo obiettivo: chiudere l’anno con il titolo di campione d’inverno. Se i nerazzurri continueranno sul trend delle ultime settimane, sarà difficile per qualsiasi avversaria tenerle il passo. Napoli, Milan e Atalanta sono avvisate.

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