Conte di scena: alla conferenza stampa pre Inter-Samp si presenta il suo staff

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La conferenza stampa pre Inter-Samp è stata gestita dai membri dello staff di Antonio Conte.

Campioni d’Italia

Dopo il successo a Crotone e il pareggio tra Sassuolo e Atalanta, l’Inter è ufficialmente Campione d’Italia.

La conferenza

È un fatto inedito: al posto del tecnico nerazzurro hanno partecipato alla conferenza stampa da campioni d’Italia i membri dello staff di Antonio Conte.

Scudetto

Cristian Stellini: “È stata una grande emozione, abbiamo vinto questo scudetto distanti, ma al termine di Atalanta-Sassuolo è stata un’immensa gioia”.

Antonio Pintus: “È stata una grande gioia, i nostri giocatori hanno fatto un gran lavoro e in più nel frattempo son nati i miei figli, due gemellini”.

Gianluca Conte: “Dietro ogni vittoria c’è un’ottica di grande lavoro e tocca noi dello staff in primis. Grande vittoria per tutti e tutti si sono sacrificati al servizio di questo obiettivo”.

Costantino Coratti: “Sono interista da quando ero bambino e sono arrivato quest’anno: è stata una gioia immensa, il merito è di tutti. Stando qua dentro sai quanti sacrifici servono. Non ho ancora realizzato del tutto cosa significa”.

Il segreto dietro al successo

Antonio Pintus: ”I frutti di questo successo nascono in questa stagione. Abbiamo cercato di sfruttare il periodo di lockdown per lavorare a casa. Cercavamo di non perdere la condizione e se possibile di aumentarla nonostante fossimo in casa.

Quando siamo tornati abbiamo fatto un richiamo della preparazione.

Abbiamo fatto anche degli allenamenti post partita, abbiamo ringraziato i giocatori perché son stati bravissimi a sacrificarsi. Il lavoro nostro e di tutto lo staff medico è stato determinante”.

Essere il fratello di Conte

Gianluca Conte: “Son tredici anni che lavoro con Antonio, sono abituato a lui che si fa prendere dalla passione, sfido chiunque a stare con lui in quei momenti (ride ndr).

Ha una passione travolgente, è stata una vittoria importante e sofferta. Tutte le emozioni son frutto di un grande lavoro alle spalle. Cerchiamo di dargli sempre quello che chiede, ovvero l’eccellenza”.

Fase difensiva

Costantino Coratti: ”C’è sempre un confronto con gli altri membri dello staff in tutto. La fase difensiva deve far crescere il singolo. Non è facile giocare con la difesa a tre. I tre difensori son stati scelti dal mister, ma sarebbero stati tutti pronti.

“Vedere Ranocchia o Kolarov, il fatto che si facciano trovare pronti è il massimo per noi. A me interessa far crescere i ragazzi, non i paragoni”.

Significato vittoria Handanovic

Adriano Bonaiuti: “È stato un percorso lungo, i risultati non c’erano. Samir a livello personale è stato fortissimo. Questo è il coronamento di quanto si è lavorato tutti questi anni”.

Cambiamento Conte

Stefano Bruno: “Ho iniziato col mister di pari passo con lui, nel 2007, lui era ad Arezzo io a Livorno. Poi siamo stati insieme a Bari, aveva voglia di arrivare dopo il percorso e aveva bisogno di stare sul campo.

Oggi non è l’Antonio Conte di tredici anni fa, però l’ossatura è quella. Ancora oggi lavora sempre per un unico risultato. Adesso è cambiato per esperienza, ma tutto porta al successo”.

Esperienza Castelli

Paolo Castelli: “Io son stato chiamato in prima squadra per un caso fortuito. L’impatto però è stato forte, allenare portieri forti è diverso rispetto ad allenare ragazzi.

È stata un’esperienza bellissima, come ricercano il particolare fa la differenza a questi livelli. Ho avuto la fortuna di poterlo vivere in prima persona”.

Momento più bello per Stellini

Cristian Stellini: “Il mister sapeva dall’inizio che ero tifoso interista, questa emozione gliel’ho mostrata subito. Sprizzavo gioia da tutti i pori. Sapeva benissimo cosa voleva dire per me.

Il mio lavoro iniziale è stato far capire cosa volesse dire avere Antonio Conte come allenatore. La società aveva bisogno di un allenatore così, dopo che non si vinceva da troppi anni”.

Lukaku

Antonio Pintus: Romelu ha una fisicità incredibile. Sono cento chili di muscoli, ha una potenza incredibile. Da giocatore di football. Ha migliorato la sua resistenza allo sforzo. Sta diventando un’atleta completo. Tutti però hanno migliorato tantissimo”.

Percorso di Eriksen

Cristian Stellini: “Il percorso di Christian è quello che hanno fatti tantissimi atleti come lui che arrivano da campionati differenti da quello italiano. Devono imparare alcuni aspetti tattici, necessitano di tempo per formarsi.

Prima o poi sarebbe arrivato il suo momento, lo sapevamo. E infatti è arrivato ed è stato decisivo. È entrato in un sistema e dovrà continuare così”.

Ruolo di Vice e importanza dell’analisi del match

Gianluca Conte: “Le mie pressioni da quando mi son trovato a dover gestire una partita son aumentate notevolmente. Dovevo far capire ai giocatori cosa cercava il mister all’interno della gara.

La sua non presenza poteva essere un handicap e io dovevo far sì che non fosse così. La presenza del mister è stata forte anche durante le gare in cui non c’era. In quei momenti ho rappresentato il lavoro che facciamo tutti insieme”.

”La preparazione della partita è fondamentale. I ragazzi della match analyst stanno tante ore davanti al PC cercando le immagini per studiare l’avversario. Noi studiamo punti deboli e punti di forza per dare indicazioni al mister. C’è unità di intenti e collaborazione totale”.

Allenamento

Antonio Pintus: ”Il mio ruolo si è evoluto negli anni, però per me resistenza forza e velocità sono uguali a sempre. Non è vero che non si debbano fare cose che si facevano vent’anni fa. Abbiamo diversi compiti, c’è tanta professionalità. Si cercano sempre gli aspetti migliori della condizione fisica”.