Inter-Real Madrid, le pagelle: Vidal da film horror, attacco nullo

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Ennesima delusione dell’Inter in Champions League. A San Siro, il Real Madrid passa 2-0. E ora, i nerazzurri sembrano ad un passo dall’eliminazione. Ecco le pagelle di una serata da dimenticare per gli uomini di Antonio Conte.

INTER-REAL MADRID, I VOTI: POCHE SUFFICIENZE

Handanovic 5.5: incolpevole sul raddoppio dei blancos, sfortunato in occasione del rigore, visto che aveva intuito la direzione del destro di Hazard.

Bastoni 5.5: insieme a Young fa fatica a tenere la corsia destra del Real Madrid. L’espulsione non lo aiuta: sostituito a fine primo tempo. (Dal 46′ D’Ambrosio 5: entra e la situazione non migliora. Non copre a dovere ed è inspiegabilmente fuori posizione sul raddoppio di Rodrygo).

De Vrij 5.5: regola bene Mariano Diaz, ma con gli inserimenti dei centrocampisti va inevitabilmente in difficoltà e, alla fine, crolla come tutti gli altri.

Skriniar 5.5: dopo l’espulsione, col passaggio alla difesa a 4 più adatto alle caratteristiche dello slovacco, ci si aspetterebbe di più. E invece, neanche l’ex Samp rende.

Young 5: a sinistra non sfonda mai, senza mai fornire cross o giocate in grado di aumentare l’indice di pericolosità. Viceversa, soffre Lucas Vazquez e va terribilmente in difficoltà.

Vidal 4: il rosso, a prescindere dal fatto che fosse rigore o no, è una follia. Forse troppo fiscale l’arbitro, ma da un giocatore della sua esperienza una totale mancanza di giudizio è inaccettabile.

Gagliardini 4.5: fatica a tenere il passo e a reggere la tecnica dei colleghi in maglia bianca. Subito gravato di un giallo, sbaglia un’incredibile quantità di passaggi. (Dal 78′ Sensi sv: una parvenza di buona notizia è proprio il suo rientro in campo. La sua qualità, in futuro, potrebbe ravvivare un centrocampo troppo prevedibile e macchinoso).

Barella 4.5: inizio horror con il rigore procurato da cui scaturisce lo 0-1. Non va meglio dopo, con errori di misura e palle perse. Sceglie la serata sbagliata per prendersi una pausa dalla sua costanza di rendimento.

Hakimi 4.5: delude l’esterno su cui si fonderebbe il gioco nerazzurro. In attacco non è mai pericoloso, e anche in fase di disimpegno è pessimo. L’adattamento non procede nel migliore dei modi. Anzi, non procede proprio. (Dal 64′ Sanchez 6: è l’unico che entra e dà un po’ di vigore e di imprevedibilità alla partita. Anche sfortunato, perché avrebbe meritato il gol).

Lautaro 4.5: si pesta i piedi con Lukaku, non è mai pericoloso, neanche i suoi movimenti sembrano essere coordinati, così come le scelte con il pallone tra i piedi. (Dal 46′ Perisic 5.5: entra e la situazione offensiva migliora leggermente. Sulla sinistra quando può sfonda, impensierendo un minimo la difesa madrilena).

Lukaku 5: riesce solo a far salire la squadra, senza riuscire mai ad impensierire una difesa priva del suo leader massimo. L’inferiorità numerica non lo favorisce, ma lui ci mette del suo. (Dall’86’ Eriksen sv: un finale nel quale non ha modo di incidere. Minuti finali al limite del contentino per il danese).

Conte 4: la serata col Real è l’emblema del periodo da dimenticare. Subito in svantaggio, il suo pupillo Vidal chiude la partita con la sua follia. Per la prima volta nella sua storia, l’Inter non vince una delle prime 4 partite del girone di Champions. Gli alibi sono finiti, la delusione è totale, il fallimento è dietro l’angolo.