Moratti: "L'Inter deve giocare con un solo obiettivo. Ronaldo è stato fantastico"

Moratti:

Dopo il pareggio con la Roma, ospite dell'Inter di Conte a San Siro ci sarà il Barcellona. Una gara che da sempre riporta alla mente grandi successi, e così non può non essere anche per Massimo Moratti.

MORATTI RICORDA ANCORA CON PIACERE IL DOPPIO INCONTRO DEL 2010 IN CHAMPIONS LEAGUE, E SPERA CHE L'INTER CENTRI L'OBIETTIVO DELLA FASI AD ELIMINAZIONI DOMANI SERA.

Non puoi dire Triplete 2010 senza ricordare il doppio match contro il Barcellona che garantì l'accesso alla finale di Madrid. Presente al fianco dei suoi, all'epoca c'era Massimo Moratti, che oggi concede una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport: "Questa è sempre una partita speciale. Per la storia, per il prestigio e per la grande qualità delle due squadre. Non importa quando si incrociano, lo scontro tra nerazzurri e Barça è sempre come una finale. Nessuno vuole fallire, ci sono molte aspettative da entrambe le parti e sono sicuro che vedremo un grande spettacolo a San Siro". 

Le possibilità per i ragazzi di Conte ci sono e il buon score realizzativo del duo Lu-La ha spianato leggermente le strada. Per essere tranquilli e non doversi ridurre a sperare in un passo falso però bisognerebbe vincere contro il Barcellona. "Sì, l'Inter deve andare in campo con un solo obiettivo: vincere. Non pensare molto al risultato del Borussia Dortmund o alla perdita di tempo nei calcoli matematici, devi vincere per forza. E per farlo i nerazzurri dovranno ripetere la grande prima partita che hanno fatto a Barcellona all'andata"

NON SOLO CHAMPIONS, L'INTER DI CONTE HA STRAVOLTO GLI EQUILIBRI DEL CAMPIONATO RIUSCENDO A SUPERARE LA FAVORITA JUVENTUS

Nonostante l'accesso in Champions sia ancora in bilico, quest'anno la squadra ha cambiato atteggiamento e anche giocatori che l'anno scorso non avevano particolarmente brillato oggi sono al centro del progetto. Anche Moratti ha visto il progresso della squadra in quest'anno ed è quasi sicuro di cosa abbia permesso questo cambiamento: "La mentalità. Mi piace molto questa Inter in generale, ha un ottimo allenatore in panchina e un'ottima squadra, ma è la mentalità che fa davvero la differenza. Oggi, grazie alla cultura del lavoro e al sacrificio dati da Conte, tutti i giocatori nerazzurri sono disposti a sacrificarsi per la squadra. L'allenatore sta sfruttando il meglio di tutti i suoi giocatori". 

Seppur lontani per importanza e per rilevanza mediatica dai formidabili attacchi che Moratti puntualmente garantiva ai suoi allenatori, quest'anno Lautaro e Lukaku sembrano aver raggiunto uno dei livelli più alti dall'anno del Triplete fin qui. Le parole dell'ex patron sembrano confermare questa teoria e addirittura vede in qualche giocatore della rosa un possibile nome che avrebbe visto bene nella rosa del Triplete: "Entrambi stanno andando alla grande. Lautaro e Lukaku sono due grandi attaccanti, che segnano e lavorano per la squadra. Ci sono molti giocatori interessanti... Handanovic è un portiere molto importante, Sensi e Barella si sono immediatamente adattati, Lautaro ha un un talento". 

MOLTISSIMI I GIOCATORI CHE HANNO VESTITO LE DUE GLORIOSE CASACCHE, MA RONALDO E' QUELLO CHE PIÙ' HA SEGNATO LA MEMORIA DI TUTTI

Oltre alla rivalità, però, il rapporto tra Inter e Barcellona è sempre stato di ottima intesa. Moltissimi infatti sono i nomi che in passato hanno vestito le casacche di entrambe le squadre e in particolar è uno in particolare il numero 9 che è riuscito a far brillare gli occhi di Moratti: "Non è stato tremendamente difficile, dico la verità. C'era una clausola e l'ho pagata, anche se nessuno si aspettava che un campione come lui raggiungesse l'Inter. Non c'è stata una gran trattativa con il Barça e con il presidente Núñez, abbiamo investito ciò che doveva essere investito e lo stesso giocatore ci ha aiutato molto a realizzare quel sogno. Ronaldo è stato fantastico. Stiamo parlando del Fenomeno, dell'acquisto di una stella, di un crack che ha fatto cose con la palla ciò che gli esseri umani non possono nemmeno immaginare. Oggi possiamo dire con orgoglio che il Ronaldo vero ha giocato all'Inter e al Barça". 

Oltre al sogno Iniesta, però, Moratti avrebbe tanto voluto portare all'Inter un altro grande nome del calcio mondiale, nonchè ultimo vincitore del Ballon d'Or Leo Messi. Nonostante le critiche per l'assegnazione che avrebbero voluto vedere un giocatore del Liverpool alzare il premio, Moratti conferma la bontà della scelta: "Senza dubbio meritava il pallone d'oro. Messi è un Pallone d'Oro nato. Il calcio è qualcosa di naturale per lui e, se il Barcellona vince, c'è sempre la sua firma". Adoro e rispetto Cristiano Ronaldo, ovviamente, ma Messi è Messi. Meritava di vincere il suo sesto Pallone d'Oro. Leo Messi è un genio del calcio".

Siamo su Google News: tutte le news sull' Inter CLICCA QUI

Giansaverio Rizzo
Leggi i suoi articoli
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram