L'ALBA DEL GIORNO DOPO - L'Inter vince ma non convince

L'ALBA DEL GIORNO DOPO - L'Inter vince ma non convince

Un'Inter che vince. Questa è l'istantanea delle prime tre giornate, portata in dote dalle partite contro Lecce, Cagliari e Udinese. E' l'immagine di una squadra che, a parte contro i pugliesi, non ha stravinto e ha convinto non tanto per il gioco, che arriverà, quanto più per le (nuove) idee e la nuova filosofia di gioco già ben radicate.

LA PARTITA

Inter-Udinese si posiziona a metà tra i due filoni inaugurati dalle due partite precedenti. Contro il Lecce era stata mambassa, contro il Cagliari era stata lotta. La compagine friulana non ha creato problemi coma la squadra di Maran nel proprio fortino, ma non è nemmeno rimasta inerme a guardare gli avversari banchettare sulla propria carcassa. Si ritrova tutto in una azione del secondo tempo: lancio con palla scoperta e difesa dell'Iter schierata, Lasagna scappa alle spalle di tutti e Handanovic è chiamato al miracolo. Tutto questo con l'Inter in vantaggio, in controllo e con uomo in più. Disattenzione che poteva costare qualcosa alla truppa: attenzione, non è detto che in futuro saremo per forza fortunati. Conte lo sa e vorrà evitare le amnesie da pazza Inter come in passato, sfornando il prodotto finale che sia costante "dinamite".

Dal campo sono poi arrivate le solite risposte dai sinsoli. Un Sensi maiuscolo si sta candidando sempre più a perno di questa rosa. L'ex Sassuolo veste a piacimento i panni del costruttore di gioco, per poi trasformarsi in nuovo Vidal, compensando la statura con la tecnica. Il gol è pregevole per tempi e per esecuzione, la prestazione è a tutto campo: tanti applausi. Il gemello del marchigiano sarebbe Barella, che per ora non lo sta imitando nelle prestazioni. Ma ogni forma di giudizio affrettato è fortemente sconsigliata, ve ne pentireste. Tutti gli altri hanno fornito prestazioni giuste, meno forse Lukaku. Imbrigliato da una fascia (problemino alla schiena per lui?) ha dovuto dosare le energie, impegnandosi in compiti meno appariscenti del solito, in attesa del suo tritolo nelle notti di Champions.

IL DOMANI

L'alba del giorno dopo è serena. La squadra ha corso qualche rischio che si sarebbe voluto evitare, senza dimenticare però il resto della gara condotto con muscoli e fosforo. Merito va anche dato a una buon Udinese, che nonostante la sciocchezza di De Paul ha fatto la gara che doveva fare, anche con l'uomo in meno. Ciò che conforta, però, è che l squadra di Conte è già una squadra nuova. Ha i difetti fisiologici dei primi mesi di vita, ma dimostra di aver già assorbito la filosofia e le idee del proprio comandante, in attesa di test che forgino ancora di più la maglia della nostra armatura.

L'Inter è un work in progress, e il prossimo mese ci dirà quanto andrà avanti il cantiere. Già questa settimana si aprono i giochi: martedì la Champions, sabato il derby. Contro lo Slavia Praga sembra facile. Ma una partita assolutamente da vincere è sempre difficile. Nel weekend si farà visita a un altro cantiere, quello del Milan. Giampaolo vede i propri lavori più indietro di Conte, ma il derby trascende il campionato e si eleva a partita a sè. Buon divertimento dunque, perchè presto sapremo di che pasta siamo fatti.

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