Mourinho: “Mi manca il calcio, ma in questi mesi ho detto diversi no”

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Negli occhi dei tifosi nerazzurri c’è sempre quel suo gesto con la mano che sa tanto di “calma, calma..” nella finale di Madrid 2010, ma oggi Josè Mourinho non è mai stato così lontano da quella versione di se stesso. In cerca di una squadra, il portoghese si trova nella sua terra natia a godersi per la prima volta dopo molti anni del relax estivo.

MOURINHO: “STO IMPARANDO NUOVE LINGUE”

Intervistato da Sky Sport UK, l’allenatore del triplete si è concesso in una lunga chiacchierata in cui ha parlato di diversi argomenti, dal suo futuro ai vari rifiuti dati in questi mesi a diverse squadre.

Mourinho, per prima cosa, ha parlato di come questa sia “la prima volta che sono a Setúbal ad inizio agosto in più di 20 anni. Ho tempo per pensare, ripensare, analizzare e sentire esattamente che Josè è full of fire”.

Nonostante sia tornato nella sua terra natia, il portoghese non se la sta passando benissimo: “I miei amici mi dicono di godermi il mio tempo e la mia estate qui ma io, onestamente, non riesco a godermela. Non sono felice abbastanza per godermela”. D’altronde lo sappiamo tutti, l’ex tecnico di Chelsea ed Inter non può rimanere senza una squadra da allenare per molto tempo: “Mi manca il mio calcio ed i così tanti tifosi che ho nel mondo, le tante persone che ho ispirato. Il mio futuro inizierà con il mio prossimo impegno, al momento, senza calcio, non riesco ad essere felice”.

Nonostante la sua malinconia nell’essere lontano dalle panchine dei club di mezza Europa, Josè ha dovuto rispedire al mittente diverse proposte (tra cui una del Benfica ed una dalla Cina): “La cosa più difficile è quando dico ‘no’ alle opportunità: ho dovuto lavorarci, perché dentro di me avevo l’impulso di tornare a lavorare. Dire no è molto difficile“.

E come mai ha rifiutato? “Perché non è il livello di sfida che voglio. Voglio avere il diritto di scegliere coloro che sono ‘mourinhisti’, i miei tifosi. Loro mi vogliono dove appartengo quindi devo essere paziente ed aspettare per l’opportunità giusta, che sia della stessa grandezza e livello a cui appartengo io come allenatore”.

In carriera, Josè non ha mai lavorato come Commissario Tecnico di una Nazionale, nemmeno del suo Portogallo. In futuro, però, non esclude questa possibilità: “Quando vado a vedere gli Europei e i Mondiali sento che un giorno voglio esserne parte. Poi, però, penso che non è il lavoro per me. Forse un giorno..” Infine, riguardo all’argomento Nazionali aggiunge: “se sarà il Portogallo sarei ovviamente molto orgoglioso”.

L’intervista si conclude con una particolare curiosità: Josè sta studiando nuove lingue. Che questo sia un indizio per le sue prossime destinazioni? “Sto studiando il tedesco ma non perché mi stia cercando qualche club di Bundesliga: mi piace imparare, mi piace studiare nuove cose, potrei imparare anche il russo o altre lingue. Per un portoghese imparare lo spagnolo, l’italiano, il francese o l’inglese è facile, ma il tedesco è molto difficile”.

 

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