L'ALBA DEL GIORNO DOPO - Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

L’ALBA DEL GIORNO DOPO – Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?


Lo 0-0 con l’Eintracht porta con sé aspetti positivi e negativi in vista del ritorno

L’alba del giorno dopo Eintracht-Inter è meno turbolenta di quanto ci si potesse aspettare, visto che i più pessimisti temevano il peggio. Ma anche gli ottimisti devono ricredersi. Insomma, è un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

L’ALBA DEL GIORNO DOPO: COSA E’ ANDATO BENE

Due sono i principali aspetti positivi del match della Commerzbank-Arena: il primo tempo, la difesa e il risultato. Per quanto riguarda i primi 45 minuti, anche i più pessimisti si sono dovuti ricredere. Chi si aspettava una squadra in difficoltà di fronte alla propositività e al vigore di una squadra che, ricordiamo, è quinta in Bundesliga, si è dovuta ricredere. Sin dai primi minuti l’Inter ha fatto possesso palla, ha avuto in mano il gioco, ha sfiorato il gol e avuto la più importante occasione del match. Una prova di carattere e, se i nerazzurri avessero chiuso i primi 45′ in vantaggio, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. L’altro segnale positivo è la difesa che, al netto di qualche pallone perso al limite dell’area, ha resistito ad una squadra capace di rifilare 4 gol a Lazio, Marsiglia e Shakhtar. Bene, quindi, De Vrij-Skriniar (meno gli esterni difensivi). Uno 0-0 che può lasciare un minimo soddisfatti, perché si temeva una brutta sconfitta e invece è tutto aperto in vista di San Siro.

…E COSA E’ ANDATO MALE

Ma, come rovescio della medaglia, ci sono cose che non sono andate bene. Lo stesso 0-0 in quanto risultato, in parte, va anche male, perché ora per ogni eventuale primo gol dell’Eintracht a San Siro, l’Inter ne dovrà fare due: non basterebbe, infatti, un pareggio (con lo 0-0 saranno supplementari, con ogni altro pareggio sarà eliminazione). E in questa ottica, altro aspetto molto negativo è stato, purtroppo, il rigore sbagliato da Brozovic: con quello sarebbe stato un ritorno un po’ più sicuro. Qui, però, emerge un grande dubbio: senza Icardi, a chi tocca andare dal dischetto? A Vienna è stato Lautaro, a Firenze Perisic. Il rigorista a turni non è mai stata una bella idea.

Ma non si salvano neanche il secondo tempo e il bollettino medico-squalificati dopo la partita. Nei secondi 45 minuti, infatti, è scesa in campo un’Inter diversa, in negativo: arrendevole, imprecisa, poco propositiva. L’Eintracht ne ha approfittato e si è resa pericolosissima e, come per il primo tempo, se avesse segnato nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. Una prestazione raccapricciante, che preoccupa in vista delle prossime gare. Già, i prossimi match. Il ritorno verrà giocato senza Lautaro e Asamoah, diffidati e ammoniti nel corso del primo tempo. E se il ghanese è sostituibile da Cedric, entrato nel finale, diversa è la situazione dell’argentino. Urge recuperare mentalmente Icardi e fisicamente Keita, o il match di San Siro, al quale rischia di non partecipare nemmeno Ivan Perisic, uscito malconcio dalla Commerzbank-Arena, assumerà i contorni di una vera e propria impresa.

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