Spalletti in conferenza: “Chi indossa questa maglia non ha tregua! Dobbiamo trovare il modo di vincere tutte le partite…”

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L’Inter di Spalletti vince, si diverte e fa divertire almeno per 60′ buoni. Poi il calo fisico assieme a quello di testa. I 3 punti sono conquistati, ma scopriamo come il mister in conferenza analizza il risultato e la prestazione

SPALLETTI IN CONFERENZA: “VECINO È QUESTO QUI, VE LO FARO’ VEDERE”

Togliendo Vecino si è tolto del peso a centrocmapo. Come mai il cambio?

“Matias ha finito la parita di Napoli perché non avevo più centrocampisti. era a rischio oggi. I medici sono riusciti a metterlo a disposizone. L’abbiamo portato dove era il termine della corsa. Poi ho bisogno di un centrocampista che tenga palla. L’unica pecca è che si abbassa la squadra. Si è perso due palloni, si son gestiti male. La Sampdoria è forte, son stati bravi a capitalizzare questi 2 palloni. È stata una partita dove tutti si son divertiti, noi un pochettino di più, ma la Sampdoria è una squadra forte”.

Ti aspettavi 26 punti dopo 10 giornate?

“Non lo so. Non è un conto che voglio fare. A me fa piacere e do più attenzione al lavoro. Come vengono, come ti guardano e come partecipano a quello che deve essere il cammino di questa stagione. Io sono contento di conseguenza. Di questi ragazzi e di quelle che sono le loro intenzioni. Noi non abbiamo altra strada. Dobbiamo trovare il modo di vincere tutte le partite. Non c’è tregua per chi ha fatto la scelta di mettersi questa maglia fino alla fine del campionato. Quello che è importante è che loro l’abbiamo compreso. Sono dei professionisti.
Francesco Conti è un fratello come Baldini. Ci conosciamo tutti. È quello a cui, assieme  a Giampaolo ci ha parlato di Skriniar. Poi abbiamo scherzato”.

Ha utilizzato solo 14 titolari, questo è un disegno suo per trovare un nucleo su cui costruire?

“Funziona così. Bisogna essere fortunati e noi lo siamo. Bisogna fare le scelte giuste all’inizio. Poi li devi un po’ far sentire quelli che possono essere una squadra titolare. Cominici a cambiare quando la squadra va bene, anche loro prendono quella conformazione. Cambi quando fai male, devi buttare anche quelli. Funziona così nel calcio. Noi abbiamo 6-7 sostituzioni. Dalbert non l’abbiamo fatto entrare perché aveva un affaticamento muscolare, anche se poteva giocare. Togliendo Vecino ho abbassato la squadra, con Davide (Santon) abbiamo ripreso quella struttura fisica. Questo è Vecino, ve lo faccio vedere. Aveva da mettersi in condizione di sentirsi tranquillo in una realtà che metterebbe timore a chiunque. Se non sei di quelli giusti qui a San Siro inciampi. C’è da prendere le misure. Vecino è questo qui, è un problema per chi deve giocarci contro. Per ora è tutto regolare. Abbiamo fatto risultati quando dovevamo svilupare un discorso di calcio”.

Record di punti da quando manca Ronaldo. È lei il Ronaldo di questa Inter?

“Non è merito mio. Io non gioco a pallone, io correvo solamente. Non mi riesce di giocare a pallone. Sono i calciatori quelli importanti. È uno spettacolo stare assieme ai ragazzi. Arrivano tutti un paio d’ore prima dell’allenamento. Questa è la mia fortuna. Speriamo che quello che è successo stasera non metta in discussione la mia fortuna”.

Rispetto al 16 settembre, quando l’Inter si trovava in testa. Ora l’inter è da scudetto?

“Fino a quando me lo chiedete, vuol dire che non lo siamo. Dobbiamo disputare tantissime partite. Non abbiamo la rosa lunga, c’è bisogno che alcuni di loro facciano gli straordinari. Qui ci sono calciatori che conoscono il calcio, che fino ad ora era in difficoltà. Funziona così. Piano piano ti guadagni la fiducia, l’atmosfera, e non hai timore di subire gol alla prima opportunità. C’È da puntellare ancora qualcosa”.

Ha avuto timore di pareggiarla?

“Ho avuto la certezza che la Samp fosse in partita e che potesse farti male. Ma anche la certezza che i miei giocatori non si sarebbero fatti da parte”.

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