PAROLA ALL'AVVERSARIO - Mario Sacchi (Zerocinquantuno): "Inter squadra vera con Pioli in panchina"

PAROLA ALL’AVVERSARIO – Mario Sacchi (Zerocinquantuno): “Inter squadra vera con Pioli in panchina”


L’inter di Pioli se la vedrà, domenica alle ore 12:30, col Bologna di Donadoni. Per la rubrica Parola all’Avversario, abbiamo avuto il piacere di parlare con Mario Sacchi, caporedattore di zerocinquantuno.it, che ringraziamo per la disponibilità concessaci.

INTERVISTA ALL’AVVERSARIO

Domenica alle 12:30, al Dall’Ara, il Bologna ospiterà l’Inter per la 25^ giornata del campionato di Serie A: che match ti aspetti di vedere?

«Per il Bologna sarà certamente una partita complicata perché la squadra di Donadoni è reduce da tre sconfitte consecutive, maturate in condizioni particolari. Inutile girarci attorno, l’Inter è più forte e da quando è arrivato Pioli le cose sono cambiate, ora i nerazzurri hanno trovato il bandolo della matassa. Mi aspetto un Bologna contratto, sulla difensiva, e che se sarà possibile agirà in contropiede, con i nerazzurri a dettare tempi e gioco».

6 vittorie, 6 pareggi, 11 sconfitte, 27 punti e 14^ posizione in classifica: come valuti il cammino stagionale percorso sin qui dai rossoblù?

«L’inizio è stato positivo, poi qualche infortunio di troppo e alcuni errori arbitrali hanno frenato quanto di buono era stato fatto. È sempre brutto attaccarsi ai torti subiti in campo ma questa è una squadra molto giovane, di conseguenza era forse impossibile non risentirne. Di fatto il Bologna è già salvo, si potrebbe vedere come un’annata positiva, ma quello che la tifoseria si aspetta da questa proprietà è ben altro. Si è parlato di una squadra che dovrò tornare agli antichi fasti nel giro di dieci anni. Per ora bisogna accontentarsi».

BOLOGNA IN PERIODO NEGATIVO

Vittorie convincenti contro Torino e Crotone a parte, brucia la sconfitta contro il Napoli, perché sette reti al passivo sono comunque troppe per chiunque. Ma soprattutto, e noi ne sappiamo qualcosa, quanto scotta quel (fantascientifico) rigore assegnato alla Sampdoria al 35’ della ripresa sullo 0-1?

«Quel rigore è stata una mazzata vera e propria perché la Samp non avrebbe mai segnato. Sì, il possesso palla era dei blucerchiati, che però erano arrivati solo in un’occasione ad impensierire Da Costa. Non ci fosse stata quell’autentica invenzione del guardialinee ‒ Fabbri aveva concesso un semplice calcio d’angolo ‒ forse ora staremmo parlando di una vittoria».

Mirante potrebbe tornare dal 1’, ma i problemi maggiori per Donadoni riguardano il reparto offensivo, Destro incluso: il tecnico felsineo come disporrà i suoi contro l’Inter, e chi avrà le maggiori chance di partire titolare?

«Fra i pali, quasi certamente, ci sarà Mirante, che ha recuperato dall’infortunio muscolare e oggi è stato impiegato per tutto il secondo tempo nel test amichevole con il Mezzolara. In difesa la linea dei quattro dovrebbe essere composta, da destra verso sinistra, da Krafth, Oikonomou, Torosidis e Masina. Se a centrocampo non ci sono problemi, in avanti la probabile assenza di Destro, che pure sta attraversando un periodo negativo, rischia di pesare molto, anche se il centravanti sta facendo di tutto per recuperare ed esserci. Non dovesse farcela, sarà probabilmente concessa una chance a Petkovic, con Verdi e Krejci ai suoi lati».

Il collega Pioli versa in circostanze simili, assenze e diffide che preoccupano in vista della Roma: credi che il successivo match contro la banda Spalletti possa condizionare il match di domenica?

«Non credo, l’Inter ora è squadra vera, ha trovato una sua quadratura. Pioli poi lo conosciamo bene qui, è un ottimo allenatore che sa preparare le partite nei minimi dettagli, non si farà trovare impreparato. Alla Roma ci penserà dopo il fischio finale della partita con i rossoblù».

All’andata finì 1-1, mentre in Coppa servirono i supplementari per decretare il vincitore: domenica come pensi che possa finire?

«Se devo essere sincero prevedo una vittoria dell’Inter, a livello di organico non c’è paragone tra le due squadre, e con un Bologna emotivamente reduce dai tre passi falsi consecutivi, peraltro senza più il timore di retrocedere, darei per molto probabile il segno 2. Il calcio però è strano, nulla è scontato, le avvisaglie mi portano a pensare che i nerazzurri avranno vita facile ma ovviamente spero che i ragazzi di Donadoni mi sorprendano con una prestazione di cuore e orgoglio».




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