La cura de Boer, cosa farne degli infortunati?E su Banega siamo sicuri che..

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Passare 8 volte in svantaggio su 9 partite è già un chiaro segnale di approccio sbagliato, mettere in campo subito giocatori reduci da infortuni e poi toglierli a partita in corso è sintomo di cattiva gestione.

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Partiamo dalla base della cura de Boer, ieri in campo si son visti Joao Mario e Cristian Ansaldi, il primo è stato afflitto da affaticamento al polpaccio, ha perso palloni sanguinosi senza garantire la copertura vista contro la Juventus, tanto che Gnoukouri al suo posto è stato più propositivo. Il terzino ex Genoa ha stabilizzato la fascia destra ma i suoi cross ancora non hanno la misura per arrivare alla testa di Mauro Icardi, ben abituato per esempio ai passaggi filtranti di Candreva.

Sia Joao Mario che Ansaldi sono stati sostituiti quasi in contemporanea e con l’Inter sotto per uno a zero, dentro Gnoukouri e Nagatomo, col giapponese che avrà tutti i limiti del mondo ma sulla velocità era l’unico che avrebbe potuto contenere lo sprint di Salah, ieri nella versione Beep Beep con Murillo nei panni di Willy il Coyote.

A centrocampo poi ci si chiede che farne di Banega. Ovvero, il 4-2-3-1 è il modulo più adatto per far sbocciare il talento cristallino dell’argentino? Perché se ieri è stato tra i migliori con un palo e un gol è anche vero che in alcune verticalizzazioni non si capisce con i compagni e il risultato sono palloni persi contro la diga giallorossa formata da Strootman e De Rossi, con la speranza che se con Icardi si vedono cose positive quando i due si capiranno del tutto saranno guai.

Guai, quelli che si cerca sempre Jovetic. Chiamato ad essere il Salvatore dell’Olimpico entra in campo svogliato, quasi fosse stupito della chiamata e mentalmente abbastanza spento. I compagni lo cercano poco e lui si propone ancora meno, con la ciliegina sulla torta del fallo stupidissimo su Peres al limite dell’area da cui poi nasce il gol partita di Manolas.

In tutto questo non vorremmo che la gara vinta con la Juventus sia frutto di attributi di giocatori spalle al muro e non del reale valore di de Boer allenatore, ci si chiedeva di non scialacquare la prestazione ottima di San Siro ed invece sono arrivati il pareggio interno col Bologna e la sconfitta con la Roma, potenzialmente 4 punti persi che avrebbero fatto dell’Inter la seconda forza del campionato.

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