CdS – Inter, i primi passi verso il pareggio del bilancio

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

I numeri catastrofici su i debiti dell’Inter non raccontano tutta la verità. Anzi, i nerazzurri iniziano piano piano quel processo di risalita che, col Fair Play Finanziario, dovrà comportare il pareggio del bilancio.

thohir deluso

Le previsioni di bilancio della stagione in corso vanno infatti delineandosi verso il -30 milioni rischiesto dall’Uefa nella scorsa annata, cosa possibile in casa Inter in quanto è stato abbassato il monte ingaggi con ammortamenti tipo rinnovo di Palacio e Nagatomo (sino al 2019) che nelle casse nerazzurre porteranno benefici intorno ai 3-4 milioni.

Oltretutto, scrive il Corriere dello Sport,  l’Inter ha utilizzato prestiti con obbligo di riscatto in futuro e nel 2016/17 avrà le entrate probabili dell’Europa League, con i contratti di Pirelli e Nike che avranno un’incidenza minore rispetto al presente, cosa che comporterebbe un nuovo ingresso a livello di sponsor o un mercato autofinanziato, il tutto con l’intento di evitare il sacrificio di un big, cosa che sia Mancini che Ausilio stanno tentando di fare per evitare le solite rivoluzioni estive.

Il tutto va anche visto intorno al piazzamento in Serie A, l’Inter chiuderà il bilancio 2015/16 intorno ai meno 46-48 milioni, vicini dunque al parametro richiesto dall’Uefa, un’oscillazione che è dovuta al fatto che non si sa se i nerazzurri arriveranno quarti o quinti, con la Lega Calcio che premia in base alla classifica, poi si andrà a decurtare le spese chiamate positive, quelle che l’Uefa considera in base ai progressi di infrastrutture e vivaio, oltre ai 6 milioni di multa per il Fair Play Finanziario già concordati con Erick Thohir, con l’impresa di evitare la seconda multa di 14 milioni se non si arrivasse al pareggio di bilancio nel 2017.