I nerazzurri chiudono la stagione con i soliti due volti: top e flop nel giro di un tempo

I nerazzurri chiudono la stagione con i soliti due volti: top e flop nel giro di un tempo


L’imperativo per l’Inter era quello di vincere, per regalare un ultimo piccolo sorriso ai tifosi in una stagione fin troppo deludente e chissà, per sperare in un possibile regalo dal Parma. I ducali avrebbero dovuto vincere a Marassi contro la Sampdoria per regalare ai nerazzurri il 7° posto che sarebbe valso quasi sicuramente l’Europa League, vista la situazione del Genoa senza licenza Uefa. Quella partita è terminata 2-2: ugualmente chapeau alla squadra di Donadoni.

Il primo tempo della sfida all’Empoli di Sarri è stato per molti momenti scialbo e noioso, nonostante qualche bella sortita dei ragazzi di Mancini. L’obiettivo di squadra era anche quello di aiutare Mauro Icardi nel conquistare il titolo di capocannoniere per il quale erano necessarie almeno due reti per raggiungere l’eterno Luca Toni. Anche Maurito è apparso non nel vivo del gioco nella prima frazione e l’attaccante del Verona sembrava lontano.

Quasi da contrappeso alla noia dei primi 45 minuti, la ripresa è stata un vero e proprio show: 7 reti in 45 minuti, in pratica una ogni 6 minuti e continui botta e risposta che sembravano rendere infinita quest’ultima giornata di campionato. Il Meazza ha potuto assaporare nuovamente l’ebbrezza di poter lottare per un titolo, per quanto banalmente individuale come quello di capocannoniere e il boato alle due reti di Icardi (salito a quota 22, come Milito nell’anno del Triplete) mancava da serate ben più importanti di questa. Maurito ha sfruttato al meglio le occasioni avute e ha potuto lottare anche per una quindicina di minuti per scavalcare Toni, peccato per lui non aver trovato il tris decisivo.

Fra le note liete di questa serata dal valEmpoli ore comunque relativo sono in primis Palacio che fino a fine dicembre era a quota 0 gol e che comunque ha chiuso la stagione con una rete che l’ha portato a 12 gol stagionali (8 in campionato e 4 in Europa League) e poi anche Kovacic, questa sera in grande spolvero. Mateo è stato importante risultato decisivo in almeno due dei gol segnati dai nerazzurri.

Nel mezzo però ci sono state le solite incertezze difensive che hanno portato nel giro di 3 minuti l’Empoli a rimontare i due gol di svantaggio e a tornare anche in partita nel finale. L’Inter ha mostrato grande coerenza nell’atto conclusivo della stagione mostrando il meglio e il peggio di sè nel giro di un tempo e questo fa solo crescere i rimpianti per un’Europa League sfumata per un punto quando invece sono molti di più quelli malamente gettati al vento durante la stagione. Adesso il futuro è nelle mani del mercato e la testa ormai alla prossima stagione, nella speranza possa finalmente regalare qualche gioia come fatto fino a un lustro fra.

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