Guarin ritrova il sorriso, ma Mazzarri non si accontenta: “E’ un ottimo giocatore, ma…”

Guarin Rolando Palacio esultanza Parma-Inter
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È una delle note liete della vittoria, tanto sofferta quanto importante, ottenuta al “Tardini” contro il Parma. Un girone dopo, Fredy Guarìn torna al gol, mettendo in cassaforte tre punti pesantissimi per la rincorsa all’Europa League dell’Inter.

Al primo pallone che gli è capitato tra i piedi, il colombiano ha scagliato una sassata che ha trafitto Mirante, permettendogli di liberarsi dalla pressione accumulata dopo l’erroraccio di Livorno. Un sospiro di sollievo anche per Mazzarri che, in una delle partite decisive per la stagione nerazzurra, ha ritrovato un protagonista importante del suo scacchiere: se rigenerato dal punto di vista mentale (più che fisico), Guarin potrà risultare fondamentale nelle ultime quattro sfide di campionato.

Il Napoli, prossimo avversario dei nerazzurri, evoca ottimi ricordi al numero 13, che si rese decisivo nel match dell’anno scorso con un gol spettacolare e un assist per Milito nel 2-1 finale. Proprio per questo, potrebbe candidarsi per una maglia da titolare, nonostante le garanzie offerte dal trio Kovacic-Cambiasso-Hernanes e la tendenza di Mazzarri a cambiare il meno possibile quando la squadra riesce a portare a casa i tre punti.

Il tecnico toscano valuterà attentamente la condizione dei suoi uomini durante la settimana e deciderà solo all’ultimo chi schierare contro la sua ex squadra. In ogni caso, il 27enne ex Porto dovrà tenere alti concentrazione e morale per rendersi eventualmente utile anche a gara in corso. In tal senso non sono da sottovalutare le parole rilasciate proprio da Mazzarri dopo Parma-Inter: Quando Guarin entra dalla panchina è più motivato. Deve migliorare in quanto ad attenzione e costanza di rendimento, ma è comunque un ottimo giocatore”.

 

Simone Calice