Samaden: “Playoff inevitabili, ma sono fiducioso. Polo si sta inserendo bene, Bonazzoli…”

Roberto Samaden
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Il pareggio è stato il risultato più giusto per quello che si è visto in campo. Il nostro rammarico è di aver commesso due o tre errori nel primo tempo, di cui uno grosso in occasione del gol del Milan”. Questo il commento di Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile nerazzurro, al termine di Milan-Inter.

Anche se avessimo vinto sarebbe stato difficile evitare i playoff – prosegue –. Era il Milan che aveva più necessità della vittoria. Noi, anche in caso di vittoria, avremmo avuto un distacco da Atalanta e Chievo che onestamente non era facilmente colmabile in quattro partite. Dovremo prepararci bene per i playoff, ma sono fiducioso perchè stiamo recuperando giocatori importanti per noi. Paramatti è rientrato, Tassi sta rientrando. Quindi penso che affronteremo con serenità e grande convinzione le prossime gare”.

Quindi, su Polo, autore del gol del pareggio: Andy si sta inserendo velocemente in un mondo completamente nuovo, non solo calcistico, ma anche proprio in un altro Paese. E’ un ottimo ragazzo, lavora con grande dedizione. A mio avviso i suoi miglioramenti sono dovuti al fatto che è sempre più inserito nel nostro ambiente, sia dell’Inter, che del calcio italiano. Siamo contenti di quello che sta facendo, al di là del gol realizzato”.

Maggiro difficoltà hanno incontrato Bonazzoli e Puscas poi: “La loro gara non era facile perchè la difesa del Milan è una difesa importante, ben organizzata e anche molto aggressiva. Per cui rende la vita difficile a qualsiasi tipo di attaccante. Infatti, noi siamo entrati più facilmente dall’esterno che centralmente. Federico è del ’97 e deve giocare contro dei ragazzi più grandi di lui. Quindi ha lavorato per la squadra e penso che abbia dato il suo contributo. Puscas ha giocato un quarto d’ora. Penso che tutti e due abbiano dato un contributo alla squadra, più che fatto vedere le loro qualità a livello individuale”.

Dabo? Anche lui sta facendo un percorso di crescita. E’ un classe ’96. Ne abbiamo tanti in squadra e stiamo puntando a far crescere questi ragazzi. La sua prestazione è stata particolarmente positiva perchè non è facile giocare contro Piccinocchi, Benedecic e Mastalli. Ha dovuto fare un doppio lavoro, non solo quello di cercare di giocare, ma anche quello di contenere gli avversari”.

 

Fonte: inter.it