Mazzarri: "Ho un contratto fino al 2015, il mio futuro è all'Inter. Hernanes non è al top, ma..."

Mazzarri: “Ho un contratto fino al 2015, il mio futuro è all’Inter. Hernanes non è al top, ma…”

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È un Walter Mazzarri sorridente quello che si presenta in conferenza stampa dopo la bella vittoria per 2-0 nel match del “Bentegodi” contro il Verona. Queste le sue parole:

Rilassato mai, felice chissà. Intanto quarto per una notte. Si può iniziare a parlare anche di terzo posto?

“No, ogni partita va fatta come l’abbiamo sempre fatta, in casa o fuori. Abbiamo un canovaccio ben preciso e dobbiamo svilupparlo al meglio, poi alla fine tireremo le somme”.

C’è molto di Mazzarri in questa risalita in classifica, ma c’è anche molto di Hernanes…

“Hernanes, lo ripeto, l’abbiamo voluto perché era un obiettivo importante per come volevo giocasse la squadra. E’ un giocatore che conoscevo e che mi è sempre piaciuto. Può fare ancora meglio perché non è ancora al top. Dà tranquillità e riesce a fare cose come nessuno in rosa”.

Voci sul futuro incerte, Walter Mazzarri sarà ancora l’allenatore dell’Inter l’anno prossimo?

“Ho un contratto fino al 2015. Vorrei precisare che alcune mie risposte sono state strumentalizzate. Si è parlato di un allungamento del mio contratto, ma per questo c’è tempo. Per ora i miei input sono rivolti alla squadra. Ci mancano ancora 11 partite e dei buoni risultati potrebbero influenzare positivamente l’inizio della prossima stagione e i miei anni successivi”.

Quanto è fondamentale un buon approccio alla partita per il risultato finale?

“È una cosa che ho cercato da subito di insegnare alla squadra. Cerco di dar un buon gioco e il nostro obiettivo è di andar su ogni campo per esprimere il nostro gioco e recuperare la palla il prima possibile per cercare di far gol e vincere. Nelle ultime partite i ragazzi hanno fatto proprio questo”.

Come giudica la prestazione di Icardi?

“Buona dal punto di vista della voglia e della volontà. Quando si lotta per la squadra io sono sempre contento. Deve migliorare in alcuni movimenti, imparare a far salire la squadra e aiutarla e ad allargare la difesa avversaria. Ha fiuto del gol, ma è molto giovane ed ha bisogno di molta esperienza per giocare in un club come l’Inter”.

Dopo il primo gol di Palacio l’abbiamo vista gesticolare… Cosa voleva dire alla squadra?

“Volevo tenere alta la tensione perché in passato abbiamo subìto rimonte dopo essere passati in vantaggio. Non volevo che i miei ragazzi cambiassero atteggiamento, perciò ho detto loro di scordarsi il gol e ho mimato lo 0-0″.

 

Antonio Simone

 

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