L'Inter si conferma umile ma di carattere, ad immagine e somiglianza del suo tecnico

L’Inter si conferma umile ma di carattere, ad immagine e somiglianza del suo tecnico

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Sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, Alberto Polverosi fa un preciso ed atipico ritratto di Mazzarri, scavando nel profondo e nelle contraddizioni superficiali di un tecnico che appare burbero e a convinto davanti alle telecamera ed in sala stampa e che invece in campo dimostra tutta la sua umiltà ed un carattere assolutamente vincente.

“Intorno a Walter Mazzarri -scrive- si sta ingenerando un grande equivoco. E’ lo stesso allenatore, probabilmente senza volerlo, a creare di sé una doppia immagine che rischia di fuorviare ogni discussione tecnica che riguarda lui e la sua squadra. Mazzarri, per usare un eufemismo, è un uomo che ha un alto concetto di se stesso e soprattutto del suo lavoro. Quando va in sala stampa o quando passa davanti alla telecamera frigge come Conte. E allora la sua squadra, che ha perso 3-1, è andata vicina alla vittoria perché ha avuto tot palle-gol, l’atteggiamento tattico è sempre quello giusto e se perde è sempre colpa di qualcosa o di qualcuno. L’equivoco nasce qui. Quando Mazzarri va in panchina svanisce ogni goccia di presunzione e dà alle sue squadre una qualità che altre non hanno: l’umiltà. E in questo modo crea il suo esatto opposto. Proprio come Conte, che appena vede la Juve abbassare il livello dell’agonismo la porta in ritiro. Sono altri i tecnici presuntuosi in campo, sono quelli che, quando schierano una formazione, cercano di sorprendere pensando al loro colpo di genio: vi faccio vedere io”.

Poi, la giusta considerazione tattica per quanto visto in campo nelle ultime settimane, con un’Inter che assomiglia nuovamente molto allo stesso tecnico, con un interrogativo che resta su quale delle due facce del toscano la squadra prenda come esempio. L’Inter di Firenze era la vera squadra di Mazzarri, tatticamente intelligente, con giocatori di spessore come Hernanes e Guarin (i più dotati di qualità) convinti dal tecnico a lavorare per la squadra raddoppiando la marcatura di Cuadrado e Vargas. Resta da capire qual è il Mazzarri percepito dalla squadra. Vista l’Inter di sabato scorso e dei primi mesi della stagione, ci viene da pensare che sia il Mazzarri della panchina; vista la squadra di dicembre e gennaio, probabilmente era il Mazzarri delle telecamere. Ma se usciamo dall’Inter e allarghiamo il discorso a tutta la sua carriera non c’è dubbio che il vero Mazzarri sia quello che allena i giocatori. La gente no, non sa proprio allenarla”.

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