Centrocampo aggrappato al solo Cambiasso: ora servono alternative

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AAA cercasi condottiero nella terra di mezzo. Nelle ultime partite, la sensazione è che molti problemi dell’Inter giungano da lì, dal centrocampo. Infatti, l’unico giocatore di spessore rimasto nella mediana nerazzurra è Esteban Cambiasso e questo la dice lunga sulla mancanza di valide alternative nel reparto. Alla soglia dei 33 anni e mezzo, l’argentino è considerato ancora una pedina inamovibile e intorno a lui sussiste un incolmabile vuoto.

Ultimamente è stato utilizzato con insistenza Kuzmanovic, ma i risultati sono stati pessimi. Il serbo, a parte i pochi brillanti minuti nel derby, ha offerto prestazioni poco convincenti e, spesso, è stato il primo a lasciare il campo. Dopo aver patito un infortunio muscolare e aver disputato una manciata di minuti contro il Chievo (rimanendo in panchina in occasione del match contro il Genoa ndr), domenica si è rivisto sul rettangolo di gioco Taider, ma il giovane franco-algerino mostra di essere ancora acerbo per avere un ruolo da protagonista nell’Inter. Gli altri due a disposizione di Mazzarri sono Mudingayi e Mariga, entrambi destinati a lasciare la Pinetina già in questa sessione di mercato.

In questa complessa situazione, l’unico cambio all’altezza rischia di essere Zanetti. Come se non bastasse, contro il Catania il Cuchu è uscito dolorante, lasciando in ansia il tecnico toscano in vista della gara di domenica prossima contro la Juventus. Nonostante le sue prestazioni non siano più quelle di un tempo, la povertà persistente nella terra di mezzo fa sì che l’eroe del Triplete sia l’unico in grado di garantire un minimo di equilibrio.

Nei prossimi giorni, considerando la mancanza di alternative, potrebbe essere obbligatorio un intervento sul mercato. Da tempo, ormai, all’Inter si cerca un mediano, ovvero un giocatore in grado di alzare il baricentro della squadra, di fungere da barriera protettiva davanti alla retroguardia e capace, al contempo, di dare il via alla manovra. Un condottiero nella terra di mezzo serve ed è giunta l’ora di portarlo finalmente a Milano, sono troppi anni che lo si attende.

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