Moratti ringrazia tutti: “Senza i tifosi non esisterebbe nulla. Sono loro i veri proprietari del club”

Moratti
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MorattiUn applauso. E’ quello che ha chiesto Massimo Moratti nella tanto attesa assemblea odierna. Non per sè, ma per tutte le persone che l’hanno aiutato in questi lunghissimi diciotto anni, consiglieri in tempo di pace ed in tempo di guerra. E’ un Moratti emozionato ma sereno quello che parla agli azionisti, fiducioso che la sua creatura rimarrà in mani sicure. Prima le questioni tecniche, con l’approvazione di una perdita netta pari a 79,2 milioni e quella all’unanimità della candidatura dello stesso Moratti come presidente fino al 2014, poi spazio alle domande, “anche calcistiche“.

Si guarda al futuro, ma non ci si allontana troppo dal passato perchè per i tifosi un “collega” come Moratti è pur sempre sinonimo di garanzia. Deve averlo capito anche Erick Thohir (il cui insediamento è previsto nella prossima assemblea straordinaria, tra il 12 e il 15 novembre) che, stando alle parole di Moratti stesso, l’ha voluto fortemente come parte attiva dell’Inter che sarà, anche se nelle insolite vesti di azionista di minoranza.

Una scelta per l’Inter ed ora un’insolita convivenza tra nostalgia e speranza, malinconia e fiducia: Moratti ricorda i successi ottenuti, gli allenatori e i giocatori fantastici alle sue dipendenze, i tifosi diversi per passione, i soci che l’hanno sostenuto nei periodi bui, ma non manca di chiarire che per l’Inter è in serbo un futuro radioso, un’espansione tecnica ed economica che garantirà lustro e successi per gli anni a venire. Non estromettendo, ma integrando gli uomini che sono stati l’Inter fino ad oggi. Insomma, un progetto. Uno vero, non quello di cui troppo spesso si è parlato a vuoto. Tre saranno gli uomini di Moratti nel nuovo cda, cinque quelli di Thohir, che dovrebbe “esordire” in tribuna in occasione della partita casalinga contro il Livorno.

Chiusura ancora per loro, per voi, per noi, i tifosi “Li ringrazio, li considero i veri proprietari del club. Senza di loro non esisterebbe nulla di questo. Sono il fondamento per il nostro successo. Gli voglio bene e pure loro a me. Li ringrazio per questo sentimento. E ci sono i successi che si sono concretizzati che spero abbiano significato non solo per me ma per tutti voi. E con questo vi ringrazio”.

Grazie a Lei, presidente!