Mazzarri: “Ho ancora qualche dubbio. Kovacic ha capito la mia scelta, Samuel è pronto al rientro”

Walter Mazzarri conferenza stampa Inter
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conferenza di Walter MazzarriDomani, alle ore 20.45, l’Inter affronterà il Verona allo stadio “Giuseppe Meazza” nella gara valida per la 9^giornata della Serie A TIM 2013-14. In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da Walter Mazzarri nella consueta conferenza della vigilia.

Perchè domenica non si è presentato ai microfoni?

“Se avessi voluto parlare, sarei andato in conferenza stampa nel post-partita. Oggi non è il momento di parlare di questi discorsi…”

La scelta di schierare Kovacic contro gli scaligeri potrebbe costituire un risarcimento per quanto successo contro il Torino?

“Ho ancora 3-4 dubbi e Kovacic è uno di questi. Se deciderò di farlo giocare, la mia scelta non sarà di certo legata a quanto successo in precedenza. Quella di domenica era una scelta logica e il ragazzo ha dimostrato maturità nel recepirla immediatamente”.

Dal suo punto di vista le reti subite dipendono dall’assenza di Campagnaro?

“Se si guarda la prestazione di Cagliari, si capisce benissimo che ci sono delle cose che sfuggono dal nostro controllo. Bisogna vedere come ha giocato l’Inter a Trieste e come abbiamo giocato in 10 contro il Torino: questo è quello che conta per me. La cultura e lo spirito di squadra sono le cose più importanti”.

Bisogna iniziare a preoccuparsi dell’unico punto racimolato in queste ultime tre partite?

“Ciò che conta è quanto riusciremo a fare nell’arco dell’intero anno. Contro il Torino poteva essere una gara memorabile, se non fosse arrivato il gol su punizione nel finale”.

Come ha accolto le parole di stima di Thohir?

“Sono contento che il nuovo proprietario abbia valutato le cose in questo modo. Il problema è che, in Italia, si guarda solo il risultato. Se si ragiona, come ha ragionato Thohir, si farà tanta strada insieme”.

Che effetto fa vedere il Verona davanti all’Inter?

“Stanno facendo cose straordinarie, anche grazie all’organizzazione di squadra conferita da Mandorlini. Meritano in pieno ciò che hanno raccolto fino a questo momento e, in più, hanno messo Toni in condizione di fare ancora la differenza. Fondamentale sarà prestare attenzione ad ogni minimo particolare”.

Tra i convocati ci sono Wallace e Olsen…

“Si parla di risultati e, al contempo, si vogliono far crescere i diciannovenni. Come è possibile fare ciò, se si guarda solo e soltanto la classifica? Per far entrare Olsen dovrei rinunciare a uno tra Guarin e Cambiasso. In questo momento bisogna concentrarsi sul gioco di squadra e sull’unità di intenti, tutto il resto viene dopo…”

Come procede il reintegro di Walter Samuel?

“Samuel ora inizia a dare garanzie. All’inizio ovviamente gli mancherà il ritmo partita, però è pronto ad entrare sin dal primo minuto”.

Ranocchia può interpretare soltanto il ruolo di difensore centrale?

“Può fare altro, ma io lo vedo maggiormente funzionale al centro della difesa”.

L’approccio di domenica è stato quello che l’ha più delusa in queste partite. Come valuta i primi minuti della sua squadra?

“Inizialmente bisognava dare certezze a questi ragazzi. Da come siamo partiti, sommersi di complimenti ,non vorrei che si iniziasse a sottovalutare la fase difensiva. In settimana ho fatto riflettere i ragazzi proprio su questo argomento. Il Torino è partito subito forte e noi siamo rimasti un po’ storditi e, poi, bisogna considerare che i Nazionali sono arrivati in ritardo e non ho avuto il tempo materiale di allenarli.  Abbiamo avuto due possibilità di sbloccare la partita sullo 0-0 e abbiamo realizzato tre gol in trasferta: la squadra è da elogiare e mi piace vedere la parte piena del bicchiere, piuttosto che quella vuota”.

Belfodil ha guadagnato posizioni nella sua gerarchia rispetto ad Icardi?

“Icardi non ha ancora i 90 minuti nelle gambe e deve trovare la condizione. Belfodil può ricoprire altre ruoli oltre quello di prima punta, l’importante è che dimostri diligenza in campo”.

Ha avuto modo di parlare con Thohir?

“Sapete che sono cose di cui non parlo. Il contatto c’è stato e questo è quello che a voi interessa. Il resto lo tengo per me”.

Come sta lavorando per migliorare dal punto di vista dell’attenzione difensiva e dell’aspetto cinico della squadra?

“Va ritrovato quel pizzico di paura di sbagliare: soltanto così potremmo migliorare questi aspetti. Domani speriamo di vedere tutto questo, non dobbiamo sottovalutare nulla e, quando attacchiamo, dobbiamo rimanere equilibrati”.

Samuele Longo non sta trovando spazio proprio nel Verona. La cosa vi preoccupa?

“Se uno è giovane e bravo troverà spazio. Sinceramente non c’ho riflettuto più di tanto. Deve avere la capacità di non mollare. Se un giocatore ha la stoffa, non saranno un paio d’anni sfortunati a fermarlo”.

Quali sono i tempi di recupero di Campagnaro?

Sono domande assurde, non faccio ancora il medico. Non posso saperlo e non so quando tornerà. Posso dire che rientrerà quando avrà la possibilità di andare a mille perchè, in caso contrario, non servirebbe più di tanto “.