Mateo Kovacic, l’arma in più di Mazzarri

Mateo Kovacic allenamento
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Mateo Kovacic allenamentoÈ stato il fiore all’occhiello del mercato nerazzurro di gennaio: Mateo Kovacic, dopo sei mesi di ambientamento piuttosto positivi, vuole diventare protagonista assoluto dell’Inter targata Walter Mazzarri.

L’ex tecnico Stramaccioni ha subito puntato sul giovane talento croato, affidandogli il compito di prendere palla in qualsiasi zona del campo per poi distribuirla agli attaccanti. Un onere che costringeva spesso il numero 10 interista a sfiancanti galoppate dalla propria trequarti fino al limite dell’area avversaria. Quest’anno, però, per stessa ammissione del tecnico toscano, Kovacic ricoprirà un ruolo più affine alle sue caratteristiche, che gli permetterà di esprimere liberamente tutto il suo potenziale.

Purtroppo, a causa dello stiramento rimediato durante il ritiro di Pinzolo, l’ex Dinamo Zagabria non è ancora potuto scendere in campo e ha saltato anche tutte le amichevoli della tournèe statunitense.

Ora, però, Kovacic sta pian piano recuperando la forma (potrebbe rientrare tra i convocati per la sfida di Tim Cup contro il Cittadella) e si candida seriamente a prendere in mano il centrocampo interista, che non ha ancora ricevuto dal mercato quell’innesto di quantità e qualità necessario per tornare a competere ad alti livelli.

Nonostante non abbia mai avuto un ottimo feeling con i giovani, Mazzarri non vede l’ora di poterlo riavere a disposizione per testarlo nel suo 3-5-2, dove ha pronto per lui lo stesso ruolo che ha permesso l’esplosione di Marek Hamsik all’ombra del Vesuvio. Agirà come interno sinistro in una linea a tre, ma al suo fianco avrà bisogno di due giocatori capaci di garantirgli adeguata copertura alle spalle, per evitare che debba arretrare troppo il suo raggio d’azione, perdendo così efficacia.

La società si aspetta molto da lui, visto anche l’investimento fatto per acquistare il suo cartellino dalla Dinamo Zagabria. In attesa di rinforzi in mediana, Mazzarri può contare su questo primo “acquisto”, con la speranza che diventi il vero top player del nuovo corso.

Antonio Pilato