Un Guarin alla Hamsik: ecco l’idea di Mazzarri per sfruttare le caratteristiche del colombiano

Inter-Vaslui Guarin
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Inter-Vaslui GuarinIl 3-5-2 è diventato il suo marchio di fabbrica grazie alle quattro stupende stagioni trascorse all’ombra del Vesuvio. Un modulo che ha permesso a Walter Mazzarri di riportare il Napoli tra le squadre protagoniste della Serie A, di far paura alle grandi d’Europa con una Champions League 2o11/12 di altissimo livello e, soprattutto, di valorizzare al massimo un gruppo di giocatori che era sicuramente di buon livello ma che, con il lavoro del tecnico toscano, ha fatto un grande salto di qualità.

L’Inter post-Triplete ha seguito una strada praticamente opposta a quella percorsa dall’accoppiata Mazzarri-Napoli: nessun progetto andato a buon fine e risultati da incubo con conseguente e inevitabile svalutazione della rosa. In questo contesto, un ruolo controcorrente (nonostante l’esito finale sia stato più o meno lo stesso, se non peggiore rispetto agli altri anni) lo ha avuto Andrea Stramaccioni, capace di lasciare in eredità un’Inter con dei punti fermi da cui ripartire.

Tra questi c’è sicuramente Fredy Guarin, arrivato dal Porto nel gennaio 2012 e cresciuto notevolmente proprio grazie al lavoro del tecnico romano, bravo a cucirgli addosso un ruolo capace di esaltare le caratteristiche del colombiano nel 3-5-2 che ha portato i nerazzurri a grandi prestazioni prima del crollo inaspettato nella seconda parte di stagione.

Con il cambio sulla panchina della Beneamata e l’arrivo di Mazzarri, il Guaro dovrà colmare quelle lacune tattiche che rappresentano, al momento, l’ultimo ostacolo da superare prima di completare la sua maturazione. In quest’ottica l’allenatore ex Napoli sarà un maestro eccellente per limare i difetti del numero 14 nerazzurro e insegnargli tutto ciò che c’è da sapere su un’impostazione di gioco in cui l’ago della bilancia è rappresentato proprio dal centrocampista che galleggia tra mediana e trequarti, con il compito di dare equilibrio alla fase difensiva e di permettere un rapido ribaltamento dell’azione una volta conquistata palla. Un ruolo che, tra le file azzurre, è stato svolto alla perfezione da Marek Hamsik.

Il tecnico di San Vincenzo è stato il vero padre calcistico dello slovacco, diventato in questi anni leader e trascinatore della squadra di De Laurentiis con prestazioni di grandissimo livello, condite da una quantità impressionante di assist e gol. Nei piani di Mazzarri, Fredy dovrebbe essere l’Hamsik nerazzurro, sempre che riesca a dimostrare la personalità e la continuità necessarie per diventare l’uomo in più dello scacchiere interista.

Dall’oro di Napoli al Giaguaro di Milano. Che la creazione di Mazzarri abbia inizio…