Maicon ai titoli di coda con il City: probabile ritorno in Brasile, ma…

Maicon Champions League
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Maicon Champions LeagueNon procede di certo bene l’avventura di Maicon in Premier League. Il terzino brasiliano, arrivato alla corte di Roberto Mancini l’estate scorsa per 4 milioni di Euro, firmando un contratto da 5 milioni netti a stagione fino al 2014, ad oggi ha collezionato solamente 7 presenze in campionato più altre 7 sparse per le varie coppe nazionali ed internazionali.

Eliminato dalla Champions, senza neanche la soddisfazione dell’Europa League e con qualche problema fisico di troppo, il brasiliano non sta vivendo un periodo facile dal punto di vista dell’ambientamento e quest’anno, ha fatto da riserva a Zabaleta e Richards. Inevitabile, dunque, ipotizzare un suo addio a fine stagione, soprattutto considerando la voglia dei Citizens di primeggiare anche oltre i propri confini nazionali.

Per lui si parla di un interessamento dell’Atletico Mineiro, con il quale sarebbero già iniziati i contatti per un ritorno in patria, dove andrebbe a concludere la propria carriera con la speranza di riuscire a mettersi in luce in vista del Mondiale 2014; contatti che, secondo l’edizione brasiliana di Terra, sarebbero già avvenuti tra il presidente del club brasiliano Kalil e Manoel, il padre di Maicon, il quale avrebbe riferito dello stato di forma psico-fisico del figlio dopo la difficile stagione di Manchester. Il “Colosso”, andrebbe, dunque, a rinforzare una squadra composta già da altri assi del calcio brasiliano come Ronaldinho, Diego Tardelli (ex di City, Galatasaray, CSKA ed Everton), ma orfana dell’ex di Roma e Inter Amantino Mancini, fresco di rescissione del contratto.

Attenzione, però, perchè sulle tracce del giocatore brasiliano pare che ci siano anche i petroldollari dello Zenit San Pietroburgo e dell’Anzhi, club pronti a garantire ad uno dei protagonisti del triplete l’ultimo faraonico contratto della sua carriera.

Indipendentemente da ciò che riserverà il futuro all’ex numero 13 interista, l’impressione è che, fra tutte le squadre, quella che ha tratto maggiori benefici dalla vicenda sia stata proprio l’Inter: i nerazzurri, infatti, si sono alleggeriti di un ingaggio importante, tenendo presente l’età e il rendimento “in picchiata” delle ultime due stagioni di quello che era considerato il più forte terzino destro del mondo.