Un occhio alla prossima stagione tra colpi già centrati e possibili obiettivi

Un occhio alla prossima stagione tra colpi già centrati e possibili obiettivi


Branca StramaccioniDopo i fasti del Triplete 2009/2010, in casa Inter è iniziata una lunga magra che dura ormai da due anni.

L’ iniziale riconoscenza verso gli uomini simbolo di quella gloriosa stagione e, dall’altra parte, diverse scelte discutibili in sede di mercato, hanno rallentato quel processo di rinnovamento che diventa essenziale al termine di un ciclo calcistico pieno di successi.

Come una fenice risorge dalle ceneri, l’Inter ha l’obbligo di ricostruire una base solida per assicurarsi un futuro altrettanto ricco di soddisfazioni.

L’attuale stagione nerazzurra, non regalerà molto: difficilmente arriverà la qualificazione alla prossima Champions League e con essa gli introiti essenziali a rimpinguare le casse della società di Corso Vittorio Emanuele. Per questo motivo i dirigenti avranno il compito di visionare il mercato con intelligenza e oculatezza a meno che non sia previsto un imminente ingresso di capitali stranieri. Andiamo, dunque, ad analizzare le possibili strategie di mercato impostate da Moratti e dai suoi collaboratori.

Iniziando dal reparto difensivo, la porta nerazzurra è ben custodita da uno strepitoso Handanovic, meritevole di essere inserito senza il minimo dubbio nella ristretta élite dei portieri più forti al mondo.

Per quanto riguarda il resto del pacchetto arretrato, il duo Branca-Ausilio ha già concluso gli acquisti di Andreolli e Campagnaro, ottimi comprimari e utili ad allargare la rosa a disposizione di mister Stramaccioni. Walter Samuel probabilmente rimarrà un altro anno, ma è d’obbligo trovare già un suo degno sostituto che, tenendo d’occhio il rapporto qualità-prezzo, potrebbe essere Dragovic, classe ’91 in forza al Basilea.

Sulle fasce sono probabili gli addii di Pereira, che potrebbe approdare in Premer League, e Jonathan, direzione Brasile. Per colmare il vuoto si pensa in primis a Gino Peruzzi del Velez e in alternativa a Sebastian Jung dell’Eintracht.

A centrocampo, oltre al riscatto di Gargano, la dirigenza nerazzurra punta ad un giocatore da affiancare a Kovacic e Guarin per continuare a perseguire il rinnovamento della zona mediana del campo. Dopo essersi assicurati il giovane Diego Laxalt, il nome adatto potrebbe essere quello di Radja Nainggolan, un perfetto mix di qualità e quantità che, però, sarà difficile strappare ai sardi senza mettere sul piatto un importante conguaglio in denaro.

L’attacco è il reparto che più necessita di un massiccio intervento. Può dirsi definitivamente concluso l’acquisto di Mauro Icardi, autore di 9 reti nella stagione in corso. Stesso discorso per Ruben Botta, fantasista del Tigre in arrivo a parametro zero. Per ritornare a vincere, accendere l’entusiasmo della tifoseria e, soprattutto, aumentare la concretezza sotto porta serve un altro attaccante di livello internazionale. Si parla di Sanchez o Dzeko anche se la concorrenza agguerrita e la mancanza della Champions potrebbero costituire scogli insormontabili, dirottando l’attenzione della dirigenza su obiettivi decisamente più abbordabili.

L’Inter del futuro inizia a prendere forma tra mille aspettative ed un unico obiettivo: ricominciare a vincere.

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