Ritorno al passato per Mourinho? Sì, ma con direzione Londra…

Mourinho
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MourinhoA fine anno, con ogni probabilità, Josè Mourinho lascerà la panchina del Real Madrid. Tra il tecnico portoghese e l’ambiente dei Blancos non c’è mai stato un gran feeling, soprattutto a causa di certe scelte tattiche che hanno coinvolto anche il sacrificio di alcuni senatori (vedi Casillas). Ad attenderlo ci sono i grandi club d’Europa come Paris Saint-Germain, dove vorrebbe portarsi anche Cristiano Ronaldo, Manchester City ma, soprattutto, il Chelsea di Roman Abramovich.

Nell’ultimo periodo si è parlato di un suo possibile ritorno alla corte di Massimo Moratti; lo stesso Josè, dopo aver mandato molti messaggi d’amore all’Inter, ha alimentato le voci circa una sua nuova avventura milanese dichiarando: “Ho uno spirito avventuriero e non so ancora cosa accadrà nella prossima stagione. Non è semplice scegliere una nuova destinazione di lavoro tra Inghilterra, Portogallo, Italia e Spagna. Forse potrei tornare dove sono già stato. Aspettatevi sorprese…”.

Difficile, però, che questa destinazione possa essere proprio la Milano nerazzurra per svariati motivi, primo su tutti la questione economica: il tecnico portoghese, attualmente, percepisce oltre 10 milioni di euro netti all’anno e per quanto possa anche ridursi l’ingaggio, sarebbe sempre fuori portata per le casse interiste; in secondo luogo c’è il mercato, dove il budget per gli acquisti per rilanciare l’Inter sarebbe ben diverso da quello che i milionari di Chelsea, Psg o City gli metterebbero a disposizione.

Più facile, invece, che la sua destinazione possa essere proprio il Chelsea. I Blues, nonostante dispongano di una delle rose migliori al mondo, non stanno andando molto bene e il cambio di allenatore Di Matteo-Benitez non ha dato i frutti sperati, tant’è che molti supporters dei londinesi hanno già “chiesto la testa” del tecnico spagnolo e la sensazione è che, a fine anno, verranno accontentati.

Allo Stamford Bridge, lo Special One troverebbe una rosa composta da un giusto mix di esperti e giovani talenti e qualora non fosse soddisfatto avrebbe a disposizione un budget notevole per migliorarla ulteriormente, tutte cose che a Milano difficilmente troverebbe.