CALCIOMERCATO/ Inter a lezione di greco: gli osservatori nerazzurri seguono il baby Mavrias

Charalampos Mavrias
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Charalampos MavriasNonostante la stagione sia ancora abbastanza lontana dall’epilogo, con tutti i verdetti ancora (più o meno) incerti, è già tempo di osservazioni e ricerche per i talent scout nerazzurri: gli uomini di mercato del presidente Moratti sembrano aver messo gli occhi su Charalampos Mavrias; no, non è uno scioglilingua come potrebbe sembrare all’apparenza, ma uno dei tanti nomi annotati da Branca e Ausilio sul proprio taccuino per il mercato estivo.

L’obiettivo primario della società di Corso Vittorio Emanuele è abbassare vertiginosamente l’età media della squadra, infarcendola di giovani dal futuro assicurato e, soprattutto, dal cartellino non eccessivamente costoso; una politica, questa, già avviata a gennaio con gli arrivi di Kovacic e Laxalt e che potrebbe proseguire con i probabili approdi alla corte di Moratti di Icardi, strappato ad una agguerrita concorrenza, e Ruben Botta, fantasista del Tigre che, a giugno, andrà in scadenza di contratto.

Tra gli “osservati speciali” c’è anche Mavrias, attualmente in forza al Panathinaikos; nato il 21 febbraio 1994 a Zante, il diciannovenne milita nella squadra greca dalla stagione 2010/2011 e ha collezionato fino a questo momento 50 presenze, condite da tre gol.

Un giovane prodigio, visto che alla “tenera” età di sedici anni e sette mesi ha avuto la possibilità di debuttare in Champions League nel match, conclusosi sullo 0-0, contro i russi del Rubin Kazan. Esordio che può considerarsi frutto della grande personalità del calciatore, su cui sono puntati gli occhi dei grandi club europei.

Ala destra, adattabile perfettamente al 4-2-3-1 che da sempre è nei pensieri di Stramaccioni, i suoi punti di forza sono l’estrema velocità palla al piede e la facilità nel dribbling e nel creare la superiorità numerica. Ancora da migliorare e da affinare è la concretezza sotto porta, ma ci sono ampi margini di miglioramento, visto che la carta d’identità è dalla sua parte.

La strada percorsa dalla dirigenza interista è sicuramente affascinante: chissà se, nella prossima finestra di mercato, il destino non riservi a Mavrias una maglietta dalle tinte nere e azzurre.