Kuzmanovic: “Il Milan finirà la stagione con zero titoli. Non vedo l’ora di giocare il derby. Su Kovacic e Balotelli…”

Zdravko Kuzmanovic Inter allenamento
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Zdravko Kuzmanovic Inter allenamentoArrivato all’Inter nel mercato di riparazione di gennaio dopo l’avventura positiva allo Stoccarda, Zdravko Kuzmanovic si appresta a vivere il suo primo derby della Madonnina: “Non ho mai battuto il Milan, anche se contro di loro ho fatto sempre buone partite – spiega il centrocampista serbo in un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Tuttosport –. Non ho mai giocato un derby con due squadre della stessa città e non vedo l’ora di scendere in campo. L’ho sempre seguita in tv, sono curioso di vedere San Siro. E’ certamente il derby più spettacolare e la gara più importante d’Italia perchè giocata da due formazioni che lottano costantemente per lo scudetto”.

Il numero 17 nerazzurro non sembra preoccupato per l’ottimo stato di forma degli avversari: Ho visto la partita con il Barcellona. Non è finita, mercoledì hanno vissuto una serata storta. Capita a tutti, anche a Messi che non è un robot. Al Camp Nou sarà un match diverso, perchè difficilmente i blaugrana sbagliano due partite consecutive. Mi dispiace per loro ma finiranno questa stagione con zero titoli, visto che lo scudetto è una questione tra Juventus e Napoli. Noi invece possiamo ancora vincere Coppa Italia e Europa League”.

Sul derby sono sicuro che noi non perderemo, vogliamo vincere e superare di nuovo il Milan – prosegue sicuro Kuzmanovic –. Il derby si vince segnando un gol in più dell’avversario, e noi abbiamo Cassano che dà sempre la palla giusta, Palacio che può sempre segnare e Guarin che, con i due gol in coppa, ha aumentato la sua autostima. Sono tre uomini pericolosissimi”.

Poi su Balotelli: “A me non interessa niente di lui. Faccia il suo che noi faremo il nostro. Non lo conosco nemmeno. E’ normale però che i tifosi dell’Inter siano incazzati con lui se ha deciso di tornare in Italia per indossare la maglia del Milan”.

In chiusura una battuta sul talento di Kovacic e sul connazionale Dejan Stankovic: Mateo ha tanta forza, è giovane e ha un buon piede. Io arrivai in Italia a 19 anni e fu difficile perché nessuno parlava la lingua slava. Lui invece è fortunato perché qui ci sono io, c’è Stankovic e anche Handanovic. Mi manca un titolo, e sono venuto qui all’Inter per vincere come il mio idolo Stankovic. Giocare con lui contro il Chievo, anche se per pochi minuti, è stato il coronamento di un sogno che spero di rivivere anche in Nazionale”.