Inter, il derby per cambiare le sorti della stagione

Inter, il derby per cambiare le sorti della stagione


Milan-Inter festeggiamenti derbyIl derby per risollevare le sorti di una stagione che ormai ha assunto, Europa League a parte, dei contorni davvero preoccupanti. L’Inter dopo la bella vittoria ottenuta allo Juventus Stadium non è quasi mai riuscita ad imporre il proprio gioco e i tifosi nerazzurri hanno, a più riprese, assistito a prestazioni imbarazzanti.

Andrea Stramaccioni, passato l’entusiasmo iniziale, sta palesando qualche difficoltà nella gestione del gruppo e i giocatori più rappresentativi stanno deludendo le aspettative. Massimo Moratti, che proprio ieri ha festeggiato i suoi 18 anni di presidenza, in vista dell’imminente derby di domenica sera ha voluto smorzare i toni e non colpevolizzare più di tanto il tecnico romano mettendo alle strette i suoi calciatori: “Non c’è molto da commentare, l’Inter non è neanche scesa in campo. Si può parlare soltanto della Fiorentina. Stramaccioni? Non lo condanno. Non mi sembra che tutti gli errori siano suoi. Non può essere soltanto sua la colpa, in campo ci vanno i giocatori. Il derby? Mi aspetto una partita combattiva. Non sapevo di compiere 18 anni a capo dell’Inter, spero di poter festeggiare con una vittoria domenica”.

Appunto il derby una partita che, in caso di vittoria, potrebbe far svoltare la stagione dell’Inter. Il Milan ha un punto in più dei nerazzurri e nel giro di tre mesi ha mangiato ben 14 punti alla Beneamata che ora dovrà tirare fuori l’orgoglio che la contraddistingue.

L’inerzia e i favori del pronostico sono tutti dalla parte dei rossoneri ma la stracittadina insegna che chi parte sfavorito nella maggior parte dei casi porta a casa il bottino pieno. Andrea Stramaccioni ha vinto entrambi i derby alla guida dell’Inter e i tifosi nerazzurri sperano che sia rispettato il detto “non c’è due senza tre”, ma soprattutto che gli undici giocatori in campo onorino fino alla fine la maglia giocando una partita tutta grinta e orgoglio come richiesto dal presidente Moratti.

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