Strama: "Senza Diego dovremo dare tutti qualcosa in più. Un sostituto? Per ora no, ma..."

Strama: “Senza Diego dovremo dare tutti qualcosa in più. Un sostituto? Per ora no, ma…”


Stramaccioni conferenza pre Inter-TorinoDomani, alle ore 20.45, l’Inter affronterà la Fiorentina allo stadio “Artemio Franchi” nella gara valida per la 25^giornata di Serie A.

In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Stramaccioni nella consueta conferenza della vigilia.

La Fiorentina è la seconda difesa casalinga del campionato e finora ha rimediato una sola sconfitta al “Franchi”. Che gara ti aspetti?

“Credo di poter dire, senza essere smentito, che il “Franchi” sia uno dei campi più difficili di questa Serie A. Nessuna big – Juventus, Lazio, Napoli – è riuscita a vincere lì. Come tipologia di gara, rappresenta una delle sfide più difficili di questo campionato. E’ uno scontro diretto dall’alto coefficiente di difficoltà”.

L’infortunio di Milito cambia qualcosa nella corsa al terzo posto?

“A livello umano ho sentito molto l’infortunio di Diego. Abbiamo fatto una lunga chiacchierata dopo la gara. Siamo con lui e lo aspettiamo. Non riesco a vedere un’Inter 2013/2014 senza Diego Milito. Sono convinto che tornerà più forte di prima. Conosco le sue doti caratteriali e so quanto sono brave le persone che si occuperanno di lui. Oggi alle 14.30 sarà operato. Per quanto riguarda noi, non cambiano le nostre ambizioni. Dovremo tirare fuori tutti qualcosa in più. Penso soprattutto a chi finora non è riuscito a dare il suo contributo. Non mi riferisco solo a Rocchi… c’è anche Alvarez che è stato frenato dagli infortuni e può dare di più”.

State analizzando la lista degli svincolati oppure escludi al 100% che possa arrivare qualcuno?

“Al momento lo escludo come allenatore. Poi è giusto che i nostri uomini mercato tengano monitorata la situazione dei giocatori tesserabili. Per ora non mi è stato presentato nessun prospetto tecnico interessante”.

Fiorentina, trasferta in Romania e derby. Riuscirai a gestire le forze in questa settimana?

“Potremo gestire qualcosa giovedì, anche perchè avremo giocatori come Kuzmanovic, Stankovic, Schelotto e Rocchi che non sono stati inseriti in lista Uefa. Quindi una rotazione sarà inevitabile. Aggregheremo, come giovedì scorso, qualche giocatore della Primavera. Probabilmente lo dovremo fare anche domani, per completare la lista dei convocati per Firenze. Ne parlerò con Bernazzani…”.

Come sta Stankovic?

“Bene, ha avuto solo un piccolo problema che è fisiologico quando si rientra dopo tanto tempo. Da lunedì tornerà a disposizione e sono convinto che sarà tra i convocati per il derby”.

Avete mai pensato di chiedere il rinvio del derby a lunedì 25 febbraio?

“Onestamente no. Il derby è domenica sera. Anche il Milan giocherà in settimana, pur facendolo con un giorno d’anticipo rispetto a noi. Sappiamo che ci attende un periodo intenso e la situazione degli infortunati ci complica un po’ la vita. Dovremo stringere i denti”.

Con l’assenza di Milito sarai costretto a cambiare gioco?

“Con il completamento dell’organico a gennaio abbiamo intrapreso una strada definitiva. Il nostro progetto proseguirà su questa rotta. Ovviamente il nostro attacco, che aveva già caratteristiche atipiche prima dell’infortunio di Diego, avrà una gamma di soluzioni ancora più limitata. Però abbiamo altri giocatori che, pur non avendo caratteristiche naturali da esterno offensivo, possono giocare lì. Penso a Schelotto, Alvarez, Pereira, Guarin. Alterneremo i nostri uomini cercando di mantenere la nostra pericolosità offensiva schierando sempre tre giocatori d’attacco”.

Rimpiangi la partenza di Livaja?

“Le scelte vanno fatte al momento, parlare dopo è troppo facile. Marko ha bisogno di giocare e noi vogliamo ritrovare un Livaja cresciuto e completato dopo l’esperienza a Bergamo. L’infortunio di Milito può creare un rimorso, ma si tratta di un rimorso a posteriori”.

Visti gli attaccanti rimasti in rosa, potrebbe essere una soluzione giocare con una sola punta e Alvarez-Guarin a supporto?

“Sì, è una delle possibilità”.

Samuel potrebbe recuperare per il derby?

“Purtroppo no. Ci vuole ancora del tempo per lui. Il dottor Combi lo sta gestendo in maniera ottimale per farlo rientrare al meglio”.

C’è qualche ragazzo della Primavera che può essere aggregato alla prima squadra?

“Tutti i giocatori più pronti della Primavera sono stati valorizzati. Alcuni – Benassi e Mbaye – sono in pianta stabile con noi, altri – Bianchetti, Duncan, Longo, Livaja e Bessa – sono andati a giocare in altre squadre. Sicuramente aggregherò un attaccante. Le caratteristiche da punta centrale le hanno Colombi e Forte, mentre Terrani e Garritano sono più che altro esterni d’attacco. L’importante è che non vengano fatte pressioni su di loro, perchè sono ancora in una fase di crescita”.

Il clima, in vista del derby, si sta surriscaldando. Vuoi mandare un messaggio ai tifosi per tranquillizzare l’ambiente?

“Il derby è bello anche per la rivalità tra le due tifoserie. La cosa importante è che lo sport e il calcio non sfocino in cose proibite dalle norme sociali. Penso soprattutto al razzismo, ma è un discorso che vale per tutte le tifoserie. Per il resto, gli sfottò ci stanno e fanno parte del gioco”.

Ultimamente la Fiorentina ha vissuto un periodo non proprio positivo. Che squadra troverete rispetto alla partita d’andata?

“Incontreremo una Fiorentina che è nel giusto mix tra forma e motivazioni. Li troveremo affamati dopo la partita di Torino e saranno più freschi, non avendo giocato in settimana. Rispetto all’andata avranno un centrocampista di qualità in più come Aquilani e un Toni che è tornato ad essere uno dei punti di forza della squadra. Troveremo la miglior Fiorentina possibile, ma andremo al “Franchi” per giocarcela, anche perchè negli scontri diretti ce la siamo sempre cavata alla grande. Sarà una partita da tripla”.

Qual è la soluzione migliore in difesa, visto che all’andata l’Inter ha fatto bene con la difesa a tre?

“Lo vedrete al fischio d’inizio. Al di là dell’atteggiamento tattico, vedrete un’Inter che lotterà a viso aperto. Firenze è un campo caldissimo, in cui Juventus, Lazio e Napoli hanno sofferto. Non ci aspettiamo regali. Andremo a giocarcela con il coltello tra i denti”.

 

Alessandro Suardelli

(Twitter: @AleSuardelli)




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