Mandorlini: "Da bambino ero tifoso nerazzurro. Siamo emozionati, ma vogliamo giocarcela"

Mandorlini: “Da bambino ero tifoso nerazzurro. Siamo emozionati, ma vogliamo giocarcela”


Mandorlini Hellas VeronaOspite questa sera a San Siro, in una sfida valida per gli ottavi di finale della Tim Cup, il glorioso Hellas Verona, che, dopo anni di anonimato in Lega Pro, si sta riaffacciando prepotentemente anche sulla scena del calcio che conta, grazie soprattutto a mister Mandorlini, a cui la società affidò la squadra nel novembre 2010 dopo la poco fruttuosa parentesi targata Giancarlo Giannini.

Nella conferenza stampa di presentazione del match, il tecnico degli scaligeri esordisce così: “Un bel premio, abbiamo vinto contro squadre di Serie A come Genoa e Palermo e ce lo siamo meritati. Andiamo nella Scala del Calcio, sono contento e lo sono anche per i ragazzi. Vogliamo fare una bella partita. Prima volta a San Siro come allenatore? Ho giocato contro il Milan, mai contro l’Inter. Ho tanti ricordi, da bambino ero tifoso nerazzurro. Adesso ci torno con un’altra squadra del mio cuore, siamo emozionati. Speriamo che l’emozione non ci giochi un brutto scherzo.

Un grande ritorno anche per il tifo gialloblu: “Tifosi preoccupati? Non mi sembra, se lo fossero non verrebbero in 9.000 a Milano. In questo momento siamo un po’ penalizzati, un pareggio è stato preso come una sconfitta, ma è un momento così. Ci sono due squadre che stanno facendo al di sopra delle aspettative, e a Sassuolo e Livorno bisogna fare i complimenti. Noi abbiamo un punto in meno dell’anno scorso, ma gli stessi che aveva il Pescara che poi ha vinto il campionato. Qualche confronto va fatto”.

Un cenno, dunque, anche sullo stato della rosa in quest’ultimo periodo, non più brillante come ad inizio anno: “L’ho detto ai ragazzi dopo il pareggio di Vercelli, senza trovare nessun colpevole, siamo meno efficaci negli ultimi metri, meno concreti e meno cattivi. Ultimamente in diverse occasioni non siamo bravi a chiudere le partite. Il modulo? Si cerca sempre un colpevole, ma non è quello. La squadra sa quali sono le qualità e le potenzialità. Dobbiamo girare a ritmi un po’ più alti, ma in questo momento non siamo molto precisi davanti. Lì dovremo migliorare”.

Passando alla probabile formazione, dopo aver abbandonato il 4-3-3 (schieramento con cui l’Hellas è salito in B, conquistando i playoff l’anno successivo), l’allenatore gialloblu ha deciso ultimamente di passare a un più prudente 4-4-2, modulo che, con ogni probabilità, schiererà anche questa sera contro i nerazzurri. In difesa, a protezione del solito Rafael, scenderanno da destra a sinistra Abbate (in vantaggio su Crespo per sostituire lo squalificato Cacciatore), Moras, Maietta ed Albertazzi; a centrocampo Jorginho ed Hallfredsson saranno i centrali, mentre sugli esterni, in appoggio alla coppia CaciaBojinov, giocheranno Gomez e Grossi.

Più difficile, ma non impossibile, un ritorno al 4-3-3, con il rientrante Bacinovic (ex Palermo ma ancora di proprietà dei rosanero) al posto di Grossi e Gomez avanzato sulla linea degli attaccanti.




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