La Serie B, lo scudetto "a tavolino" e il Triplete: ecco come Calciopoli ha cambiato il derby d'Italia

La Serie B, lo scudetto “a tavolino” e il Triplete: ecco come Calciopoli ha cambiato il derby d’Italia


L’estate 2006 resterà nella memoria di tutti gli appassionati di calcio, e non solo, per due grandi eventi: il primo fu la vittoria della Nazionale italiana nella Coppa del Mondo svoltasi in Germania, il secondo fu lo scandalo di “Calciopoli” che colpì il mondo del pallone italiano, portò alla retrocessione della Juventus in Serie B e, complice anche la penalità inflitta al Milan, assegnò lo scudetto 2005/2006 all’Inter.

In quei caldi mesi estivi in cui i ragazzi nati nel 1987 stavano sostenendo l’esame di maturità, gli Gnarls Barkley erano in cima alle classifiche delle hit più ascoltate con la loro Crazy e Roger Federer conquistava il suo 4^ titolo di Wimbledon battendo in finale Rafael Nadal, la rivalità tra i bianconeri di Torino e i nerazzurri di Milano, da sempre molto sentita, divenne più che mai accesa.

Dall’estate 2006 il quadro del calcio italiano cambiò radicalmente: l’Inter, che dai tempi del Trap in poi aveva sempre vissuto stagioni piuttosto amare, si rafforzò con acquisti di rilievo e diventò la potenza dominatrice del calcio italiano, inanellando una serie di 5 scudetti consecutivi, a cui vanno sommati i trionfi in Coppa Italia e Supercoppa italiana, per concludere con la vittoria della Champions League nel maggio 2010; di contro, la Juventus, dopo la retrocessione in serie B, faticò molto per ritornare ai livelli “pre-Calciopoli”, concludendo per ben 2 stagioni consecutive (2009/2010 e 2010/2011) al settimo posto.

In quegli anni gli interisti attendevano il derby d’Italia con trepidazione e curiosità, consapevoli che quella sarebbe stata una sfida molto accesa, ma che avrebbe, se vinta, portato 3 punti come il resto delle sfide con tutte la altre squadre della serie A; il popolo bianconero, dal canto suo, viveva la sfida contro l’Inter come “la partita” da vincere a tutti i costi, come una sorta di “vendetta privata” per quello che il tribunale aveva tolto loro.

Complice una stagione transitoria non ben gestita, l’Inter nello scorso campionato ha vissuto l’annata più buia da quell’estate 2006, terminata al sesto posto, mentre la Juventus è riuscita a concludere il campionato da imbattuta, conquistando lo scudetto con una giornata d’anticipo.

Questa sera Juventus e Inter si troveranno l’una di fronte all’altra, prima contro seconda; nella mente dei tifosi scorreranno veloci le immagini più belle degli ultimi match tra bianconeri e nerazzurri: la punizione di Del Piero nella stagione 2005/2006, il bellissimo gol dell’1-0 di Maicon nell’anno del Triplete, la finale di Supercoppa italiana decisa ai supplementari da Veron, il contatto Ronaldo-Iuliano nell’aprile 1998 e tanti altri ancora.

L’Inter non deve dimostrare di essere l’anti-Juve come vogliono far credere molte testate giornalistiche, i tifosi non cercano “rivincite” per un’annata storta che, come fisiologico, può capitare; si vuole solamente tornare a firmare una grande impresa, come ai tempi di Mancini con le 17 vittorie consecutive o ai tempi della notte di Madrid, perché il popolo interista ha davvero tanta voglia di riassaporare grandi vittorie.




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