Strama: “Non guardiamo i risultati degli altri, dobbiamo pensare a noi stessi”

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Domani, alle ore 15, l’Inter affronterà il Catania allo stadio “Giuseppe Meazza” nella gara valida per l’8^giornata di Serie A.

In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Stramaccioni nella consueta conferenza della vigilia.

Avete avuto due settimane per preparare la sfida di domani. Come sta la squadra?

“E’ sempre importante avere dei periodi in cui si può lavorare. Sono momenti che ti permettono di curare meglio anche certe situazioni di gioco. Per noi sono state due settimane positive. Ci aspetta un ciclo fondamentale in cui dobbiamo dobbiamo essere bravi a ragionare partita dopo partita”.

Quanto conta per voi giocare dopo Juventus-Napoli e Lazio-Milan?

“Noi dobbiamo pensare a Inter-Catania, è presto per guardare le altre. L’Inter deve pensare esclusivamente a se stessa, perchè se non facciamo i tre punti, diventa inutile preoccuparsi del risultato degli altri”.

Quanti dubbi hai sulla formazione di domani?

“Non ho nessun dubbio. Siamo concentrati e carichi. Sappiamo che arriva una squadra che ha avuto un ottimo avvio di campionato e ha gli stessi punti di Roma e Fiorentina. E’ uno scontro che ha un coefficiente di difficoltà importante, ma vogliamo vincere”.

Hai sentito Sneijder? Quando torna e che giocatore può essere per questa Inter?

“L’ho sentito anche ieri, sta rientrando e da lunedì sarà qui. Ha finito il periodo di cure che gli avevamo concesso negli Stati Uniti. Lui nel nuovo modulo può fare tranquillamente il terzo uomo, a centrocampo o in attacco”.

Quanto può essere importante il recupero di Palacio?

“Tanto, perchè nella nostra rosa di attaccanti ha caratteristiche uniche. L’abbiamo voluto fortemente e, non a caso, è stato il nostro primo acquisto. Sa attaccare la profondità come nessun altro”.

Ti aspetti una partita come Inter-Siena dal punto di vista tattico?

“No, sono due squadre diverse. Il Catania storicamente si esalta in queste partite e difficilmente le sbaglia. Il loro capolavoro è stato fermare il Napoli in una partita giocata quasi interamente in inferiorità numerica. Hanno sempre fatto ottime prestazioni contro le squadre che giocavano a tre in difesa, perchè hanno un tridente pericoloso. Sarà una bellissima partita”.

Stai pensando al fatto che hai due centrali su tre diffidati?

“Non siamo in un momento in cui la diffida può suggerire o imporre una rotazione. Deve giocare chi sta meglio”.

Silvestre lo ritieni pronto per giocare a tre?

“Sì, lo ha dimostrato in Europa League. Però in questo momento Andrea, Walter e Juan stanno facendo molto bene. Do grande importanza a quello che vedo in settimana e in questo momento la difesa più affidabile è quella. In ogni caso, Matias sa che deve farsi trovare pronto”.

Potrebbe giocare Palacio insieme a Cassano e Milito?

“E’ sicuramente un tridente da sogno, come caratteristiche. Il problema è riuscire a sorreggerlo. Possono giocare tranquillamente insieme ma bisogna trovare una struttura di squadra capace di supportarli in maniera adeguata. E’ un’ipotesi che stuzzica ma bisogna trovare il momento giusto per proporlo”.

Con Coutinho ti senti più equilibrato?

“Sì, perchè ha caratteristiche diverse. Può giocare da centrocampista esterno o da trequartista. Palacio è più una seconda punta vera e propria”.

Le fa piacere sentirsi dare dello stacanovista?

“Penso che tutti i miei colleghi di Serie A siano dei grandi lavoratori. Sto solo mettendo tutte le mie energie a disposizione dell’Inter. Ovviamente il nostro campionato è stimolante dal punto di vista tattico, quindi la preparazione della gara va curata in ogni dettaglio. Se un allenatore riesce a mettere in campo la squadra migliore possibile per quella gara, mantenendo l’identità di squadra, può avere dei vantaggi importanti”.

Preferisci giocare prima o dopo le dirette concorrenti?

“Dipende dal momento del campionato. Forse più avanti può rappresentare uno stimolo, ma può esserci anche un effetto contrario, perchè se gli altri vincono ti obbligano a giocare per un risultato solo. Adesso è ininfluente perchè dobbiamo fare bene noi. E’ presto per guardare in casa degli altri”.

Chi tiferai tra Juventus e Napoli?

“Tiferò Inter…”

Ci puoi descrivere Paulinho? Che giocatore è per te?

“Ah, l’abbiamo preso? (sorride, ndr). E’ inutile parlarne, l’abbiamo seguito quest’estate ma lui giustamente ha preferito rimanere al Corinthians per giocare il mondiale per club. E’ seguito da tante squadre, perchè è forte. Noi ci siamo arrivati per primi, ma escludo che sia già un giocatore dell’Inter. E’ un centrocampista moderno, può giocare sia da centrale che da interno e ha grandi doti di inserimento”.

Qual è il punto di forza del Catania?

“Sono tre anni che hanno lo stesso gruppo e il segnale migliore è che hanno fatto bene con tre allenatori diversi. Hanno grandi qualità in mezzo al campo e davanti. Dobbiamo stare attenti alla velocità dei loro attaccanti e agli inserimenti da dietro”.

Che stimoli ci sono nell’allenare così tanti giocatori giovani?

“E’ bello avere in rosa tanti giocatori bravi. Adesso l’Inter è il giusto mix tra ragazzi di prospettiva e campioni che hanno scritto la storia”.

L’Inter è ancora la squadra di Serie A con più abbonati. Siete orgogliosi?

“Sì, anche perchè non arriviamo da una stagione di vertice. I nostri tifosi sono tanta roba”.

Alessandro Suardelli

(Twitter: @AleSuardelli)

 

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