Dopo aver detto addio a Lucas, l’Inter è pronta a cambiare le sue strategie di mercato. La dirigenza di corso Vittorio Emanuele, infatti, ha trascorso le ultime settimane concentrata esclusivamente sull’asso del San Paolo, trascurando quell’opera di restyling cominciata con l’inizio del calciomercato.

Il capitolo finale della telenovela riguardante il brasiliano ha confermato ancora una volta (come già accaduto con Lavezzi) che, a certe cifre, i club italiani non possono competere. Sfumato Lucas, l’Inter può quindi dedicarsi ad altri obiettivi, cercando di garantire a Stramaccioni gli ultimi tasselli utili per completare la rosa.

Se il tecnico nerazzurro dovesse decidere di tornare definitivamente al 4-3-2-1 di fine stagione, Branca potrebbe considerare chiuso il discorso relativo alla trequarti. In caso contrario il candidato numero uno per occupare la casella mancante potrebbe essere il fantasista del Bologna, Gaston Ramirez, reduce da un’ottima stagione con i rossoblu e inseguito da diverse società europee.

L’uruguaiano ex Peñarol, uno dei pochi a salvarsi nelle deludenti Olimpiadi disputate dalla sua nazionale, rientrerebbe appieno nella logica di svecchiamento intrapresa dal club nerazzurro. 22 anni da compiere il prossimo 2 dicembre, Ramirez si adatterebbe perfettamente al 4-2-3-1 di Stramaccioni, modulo che ne esalterebbe le importanti qualità tecniche.

Anche in questo caso, però, gli ostacoli sono di natura economica. Il Bologna, infatti, chiede per il cartellino del giocatore una cifra vicina ai 20 milioni. Branca con i felsinei, a differenza di quanto accaduto con il San Paolo, ha comunque la possibilità di inserire nell’operazione qualche contropartita tecnica che possa far scendere la richiesta iniziale.

Il nome che potrebbe far vacillare il presidente del Bologna, Albano Guaraldi, è quello di Samuele Longo. Stramaccioni, infatti, potrebbe concedergli un anno di prestito per farsi le ossa lontano dalle pressioni di Milano. Trattativa, dunque, che potrebbe delinearsi positivamente per l’Inter, scongiurando l’arrivo di proposte cash che farebbero, di nuovo, saltare il banco.