Sommer: “Non ho sentito pressione”, poi il messaggio ai tifosi nerazzurri

L’ex portiere del Bayern Monaco, arrivato all’Inter la scorsa estate, ha rilasciato un’intervista dal ritiro con la Nazionale svizzera. 

Uno dei cambiamenti principali di questa annata, rispetto alla stagione precedente, all’interno della rosa di Simone Inzaghi è stato il cambio portiere: l’estate scorsa, infatti, l’Inter ha ceduto Onana e ha acquistato, per 6 milioni di euro, Yann Sommer dal Bayern Monaco.

Nonostante i suoi quasi 36 anni, il portiere svizzero si è dimostrato ancora in grado di difendere proficuamente la porta nerazzurra. In questa sua prima stagione con la maglia nerazzurra, Sommer ha mantenuto la porta inviolata per ben 25 volte, 19 delle quali in Campionato. Il tutto grazie anche alla solidità difensiva creata da Inzaghi, in cui tutti i giocatori sono chiamati a difendere.

Intervista Sommer: il primo anno in nerazzurro

Yann Sommer è stato uno dei protagonisti del 20° Scudetto dell’Inter, grazie ad alcune sue parate che hanno salvato i risultati della squadra nerazzurra. Sicurezza sia con le mani che con i piedi, leadership, esperienza sono alcuni dei tratti che contraddistinguono il portiere svizzero, utilizzato quasi sempre da Simone Inzaghi.

Sommer dopo Onana, nessuna pressione
Sommer LaPresse spaziointer.it

Dopo aver concluso il Campionato con l’Inter, Sommer ha raggiunto il ritiro della Svizzera, in vista degli Europei, che avranno inizio fra due settimane in Germania. La Svizzera è inserita nel Girone A con Germania, Scozia e Ungheria. Dal ritiro, Sommer ha rilasciato un’intervista all’emittente SRF. Queste le sue parole:

All’Inter ho preso il posto di Onana, ma non ho sentito pressione: mi sono sentito davvero felice di essere venuto all’Inter, mi sono sentito il benvenuto fin dal primo giorno. Il mio obiettivo è sempre stato quello di non essere la copia di un altro portiere. Io, Yann Sommer, volevo essere un buon portiere per il nuovo club. 

Il portiere svizzero ha poi proseguito ringraziando i tifosi nerazzurri: 

I tifosi sapevano già che tipo di portiere avrebbero avuto. Potrebbe essere che apprezzino altre cose qui: lo stile del calcio è diverso. Il primo anno è stato decisamente incredibilmente bello per me. La parata del campionato: difficilmente ci crederesti. Ci sono volute 7,5 ore per percorrere 2,5 km. C’erano così tante persone, comprese bambine e bambini, era bellissimo. 

Infine sulla solidità difensiva creata da Simone Inzaghi: 

All’Inter è così, abbiamo una buona struttura in campo. Di conseguenza, subiamo pochi gol. Per me come portiere questo è un sogno: è bello quando puoi festeggiare difendendo il tuo obiettivo come squadra. Abbiamo avuto molte situazioni in cui i tiri venivano bloccati o arrivava una parata e i giocatori si davano il cinque a vicenda. Questa è stata la nostra ricetta per il successo.

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