Inter, Moratti rivendica lo scudetto: l’ha detto sulla seconda stella

Non poteva mancare il messaggio di Massimo Moratti per la seconda stella. L’ex presidente ha rivendicato il trionfo.

La seconda stella è realtà. In una notte piovosa, sotto il cielo uggioso di Milano, l’Inter stravince derby e scudetto. La banda di Inzaghi si aggiudica il tricolore della seconda stella con cinque giornate d’anticipo. Un campionato stra-dominato dai  nerazzurri, per cui il trionfo non è mai stato in discussione. Attraverso un gioco brillante, un collettivo straordinario e i singoli di assoluta qualità, la Lautaro e soci hanno scritto la storia.

Una storia che parte dall’arrivo del tecnico ex Lazio sulla panchina interista. Tante cadute e difficoltà, ma l’allenatore piacentino è cresciuto con i suoi ragazzi e ha messo in cascina il primo scudetto della sua carriera. Inzaghi si iscrive così alla lista dei condottieri più gloriosi nella leggenda nerazzurra. 58 anni dopo, l’Inter ha aggiunto un’altra stella sul petto.

In mezzo sono passati tecnici vincenti come HerreraMourinho, presidenti come Pellegrino. Ma è impossibile dimenticare la dinastia Moratti, da Angelo a Massimo. Quest’ultimo è stato intervistato da “La Gazzetta dello Sport”. L’ex patron ha rivendicato parte del merito della stella:

“Essendo una somma di scudetti, mi fa piacere aver contribuito.”

Inter, Moratti da brividi: il presidente celebra la seconda stella

Non è mancato un pizzico di “pepe” nel corso della chiacchierata. Moratti ha risposto come di seguito alle voci che contano 19 scudetti e non 20, riferendosi allo scudetto vinto a tavolino nel 2006:

Senza tutto quello che già sappiamo saremmo già a quota 25.”

Moratti si complimenta con l'Inter di Inzaghi
Moratti celebra la seconda stella (LaPresse) – spaziointer.it

Il glorioso presidente ha proseguito complimentandosi con Simone Inzaghi, con un occhio anche alla Grande Inter di Herrera:

” Per come sta in campo questa Inter è abbastanza unica. Ti diverte sempre, non regala un calcio lento e noioso come fanno altre. Inzaghi Herrera non hanno praticamente nulla in comune. Simone ha qualità tutte sue che gli permettono di far giocare bene la squadra e di tenere unito lo spogliatoio. Herrera era un vulcano.”

L’ex numero uno ha poi continuato con un bilancio sulla stagione nerazzurra:

Giudizio molto positivo. La seconda stella al termine di un campionato dominato mitiga la delusione della Champions, competizione crudele in cui si può andare fuori per un nulla. Delusioni che bisogna accettare. Pensi al City che con il Real ha attaccato per 120 minuti ed è uscito…”

La storia riconosce la storia. Uno come Massimo Moratti, che ha scritto tanti capitoli, rende merito ad una squadra, ad un tecnico e ad una società che stanno scrivendo tante nuove pagine.

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