Champions League, rivoluzione montepremi: cifre da record!

L’UEFA sta per confermare il nuovo montepremi della Champions League. Si parla di cifre monstre per i club europei.

È necessario aver vissuto sotto un sasso per nominarsi appassionati di calcio e non aver sentito dell’imminente cambio di format della Champions League. La massima competizione continentale cambierà pelle, soprattutto per esigenze economiche e di concorrenza. Infatti i vertici UEFA si sono resi conto che, nonostante le parole di Ceferin, lo spauracchio della Superlega era ed è reale. Di conseguenza era importante riformare le competizioni europee, non tanto per renderle più appetibili al pubblico, ma ai club. Quindi la ricetta diventa molto semplice: aumentare le partita ed il montepremi. Così è stato e così sarà nel triennio 2024-2027.

Come cambia la Champions League

Infatti, come raccontato da La Gazzetta dello Sport, c’è da segnale che oggi è la giornata decisiva per l’ok degli organi UEFA alle nuove cifre della Champions League. Oggi norme e papiri burocratici verranno verosimilmente approvati dall’Esecutivo UEFA, mentre domani passeranno dal Congresso UEFA. Dunque quali sono queste cifre? Con l’aumento delle squadre da 32 a 36 ed il conseguente aumento le partite, il montepremi si è impennato. Infatti ora i club si spartiranno una fetta da 2,5 miliardi di euro, lasciandone 565 milioni all’Europa League e 285 milioni alla Conference League, anch’esse in aumento. Dunque sono questi i numeri che l’UEFA deve approvare.

Come cambia la Champions League
Chempions League, tutti i cambiamenti (LaPresse) – SpazioInter

Andando più nel dettaglio si può notare come sia cambiato anche il modo in cui i premi vengono distribuiti. Infatti sono solamente tre le voci per determinare il criterio di distribuzione ai club: qualificazione, risultati ed una sorta di ranking storico. In particolare è importante notare come l’UEFA abbia cambiato idea sulla voce più importante, diventata ora quella dei risultati.

Le cifre da record

Infatti la qualificazione in Champions League varrà ben 20 milioni di euro; un assegno che fa gola alle italiane. Dopodiché il cambiamento più importante riguarda il punto sui risultati: si passa da 600 milioni a 950 milioni totali. Ciò significa che una vittoria, in base al turno, può variare da uno a dieci milioni di euro. Infine resta l’ultima voce, quella legata a ranking storico e market pool. Il valore di questo punto è sceso da 900 ad 850 milioni di euro, pesando maggiormente sulla bilancia i risultati sportivi attuali. Il meccanismo decisionale è un po’ complicato ed è diviso in due: una parte di market pool nazionale ed un’altra per i risultati degli ultimi anni. Sta di fatto che il montepremi è diviso in 36 quote (come le squadre): la prima incasserebbe circa 47 milioni di euro, mentre l’ultima 1,3 milioni di euro.

Tuttavia quello che affascina da sempre è la Coppa dalle Grandi Orecchie. È chiaro che i soldi fanno decisamente comodo ai club e di riflessi in parte anche ai tifosi. Però la lotta sportiva è ciò che alimenta la passione degli appassionati. Comunque l’UEFA ha deciso di cambiare, come conseguenza della riforma, anche il montepremi finale della Champions League. Infatti una squadra con un buon ranking storico e che ha centrato ottimi risultati potrebbe portare a casa ben 155 milioni euro di montepremi totale. Aggiungiamo poi una 50ina di milioni dalle entrate dello stadio ed il gioco è fatto.

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