Barella: “Normale soffrire a Napoli”, poi la risposta sullo Scudetto

Barella: “Normale soffrire a Napoli”, poi la risposta sullo Scudetto
Barella Screen spaziointer.it

L’Inter risponde alla Juventus e si riprende la vetta della classifica, battendo il Napoli per 3 a 0.

Allo stadio Diego Armando Maradona finisce 3 a 0 in favore dei nerazzurri la sfida tra Napoli e Inter: ad aprire le danze è stato Calhanoglu, con un tiro da fuori area che ha trafitto Meret. Nel secondo tempo, sono Barella e Thuram a mettere a segno i gol della vittoria: l’Inter si riprende così la vetta della classifica, scavalcando la Juventus che aveva vinto contro il Monza. Da sottolineare la prova di Sommer, il portiere nerazzurro, che è stato protagonista di più parate che hanno salvato il risultato dei nerazzurri.

Napoli-Inter, le parole di Barella

Nel post partita di Napoli-Inter, ai microfoni di DAZN è intervenuto Nicolò Barella, autore del secondo gol della gara, il suo primo in questo Campionato. A tal proposito, il centrocampista nerazzurro ha ringraziato i propri compagni:

Posso solo ringraziare i miei compagni, era un momento difficile per me: loro mi hanno sempre dato fiducia, questo gol è per loro, per la mia famiglia e le mie figlie.

Sulla gara contro i partenopei:

Il Napoli è campione d’Italia per un motivo, è giusto venire qua e soffrire, perché hanno qualità e giocatori forti. Ma oggi abbiamo dimostrato chi siamo, vogliamo lottare fino alla fine.

Sulla lotta Scudetto e sulla sfida con la Juventus:

Pareggio con la Juve? Il campionato è molto lungo, sappiamo che possono succedere tante cose. La Juve forse è la squadra più difficile da affrontare, qua c’erano più spazi e ci siamo esaltati. Ma sarà un campionato combattuto.

Appassionata di sport fin da bambina, negli anni ho maturato una forte passione per il calcio, con il sogno di poter fare di una passione il proprio lavoro. Collaboro con il network Nuovevoci da poco più di due anni e sto inseguendo il sogno di diventare giornalista, con l'obiettivo di girare il mondo. Ho studiato inglese, tedesco e spagnolo e sto nutrendo una piccola passione, quella della fotografia.

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