Inzaghi: “Mi aspettavo la Juve vicina all’Inter”, poi fa chiarezza su Sanchez e Cuadrado

Le parole del tecnico nerazzurro alla viglia dell’attesissimo Derby d’Italia.

Manca sempre meno all’attesissima sfida tra Juventus e Inter, di scena domani alle ore 20:45 all’Allianz Stadium. I nerazzurri, a più due lunghezze dalla Vecchia Signora, dovranno mantenere il primato in classifica e per riuscirci ci sarà bisogno di muovere la classifica – anche con un pareggio. Non si tratterà di una missione semplice per l’undici di Inzaghi, a Torino c’è tanta voglia di ritornare a guidare il campionato dalla prima classe e il pubblico di casa spingerà i suoi beniamini alla conquista dei tre punti.

Proprio l’allenatore interista si è concesso alla stampa, nella conferenza di rito, per presentare la delicata partita di domani sera.

Inzaghi carica l’ambiente: “Non firmerei per il pareggio”

Di seguito quanto annunciato da Simone Inzaghi in sala stampa:

Quali tratti hanno in comune le due squadre? Domani sarà una partita stimolante, importante per entrambe. Stiamo facendo un ottimo percorso e come loro stiamo difendendo bene, avremo due moduli simili e ci saranno tanti duelli individuali”.

“Se mi aspettavo questo percorso della Juve? Sì, la Juve è un’ottima squadra e come noi ha grandissime ambizioni ma hanno più tempo per preparare le gare, il che rappresenta un grandissimo vantaggio”.

 Sulla scelta di non andare in ritiro: “Ho tanti giocatori rientrati ieri che già sono stati in ritiro con le Nazionali, ho visto il calendario e ho pensato di lasciargli tempo per stare con le famiglie”.

Le parole di Inzaghi in conferenza, SpazioInter (ANSA)

Sulle assenze: “Per la partita di domani sicuramente non ci saranno Bastoni e Pavard, oggi valuteremo Sanchez e Cuadrado: il primo ha avuto una distorsione in Nazionale, mentre Juan ieri ha fatto il primo allenamento completo dopo un problema mai riscontrato in carriera che ci ha penalizzato”.

Quanto sarà importante psicologicamente fare risultato? Sicuramente sarà una partita importante nel percorso del campionato, ma sappiamo che solo domani saremo al primo terzo”.

Sull’atteggiamento della squadra: “Noi cerchiamo di fare il nostro calcio, sappiamo di avere di fronte una squadra che sta facendo molto bene, è compatta e si difende bene. Inoltre hanno giocatori che risolvono la partita da un momento all’altro quindi dobbiamo prestare massima attenzione”.

Se firmerei per il pareggio? Mai, non l’ho mai fatto per nessuna gara”.

Come hai ritrovato gli italiani? Abbastanza bene, sono stanchi mentalmente ma sono stati contenti del passaggio”.

Sulla mancanza di Coppe della Juve: “Non cambierei mai con Allegri, vorrei sempre giocare le competizioni europee. Loro hanno questa delusione ma al tempo stesso è un vantaggio, avere una settimana a disposizione è tutt’altra cosa”.

Su Calhanoglu:”Calha sta facendo un grandissimo percorso, a me la prima volta che impressionò fu ai tempi del Milan, quando allenavo la Lazio. L’anno scorso ho deciso di metterlo in quella posizione dopo l’infortunio di Brozovic perché per me era in grado di farlo, a lui piace tantissimo”.

Come viviamo il rinnovo dei dirigenti? Non so se siano ufficiali, sarei contento se prolungassero il contratto perché sarebbe un segnale importante per l’Inter. Spendono tutto il loro tempo per la squadra”.

 

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