Inter a un passo da una figuraccia epocale: c’è poco da festeggiare

Lautaro prima all’88’ e Acerbi poi al 110’ salvano l’Inter da una figuraccia che sarebbe stata epocale. 120 minuti che sembrano la naturale continuazione della prestazione contro il Monza. 

Al di là dell’evidente emergenza infortuni le seconde linee nerazzurre deludono e sfiorano l’impresa di farsi eliminare agli ottavi dal Parma, squadra ordinata e ben organizzata ma pur sempre la sesta in classifica della Serie B. 

Acerbi e Lautaro salvano l’Inter dal baratro

Inter Parma Coppa Italia

L’Inter addormenta i 40.000 di San Siro con un Tiki Taka sterile: passaggio all’indietro-passaggio orizzontale-passaggio all’indietro-passaggio orizzontale. Lo spartito rimane questo. E le occasioni più clamorose da gol, infatti, capitano sui piedi degli avversari. 

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Inzaghi si gioca anche la carta del cambio modulo, passando al 3-4-1-2, alla disperata ricerca di un piano B che funzioni. Un flebile miglioramento lo si nota, ma troppo poco per poterla considerare una mossa azzeccata. 

Una prestazione scadente, con l’Inter che sembrava quasi non sapere bene cosa fare con il pallone tra i piedi. Un’Inter lenta, per niente intensa, blanda. I segnali per il futuro, nonostante la vittoria contro il Napoli imbattuto appena una settimana fa, non sono benauguranti

La qualificazione è stata raggiunta ma non c’è niente da festeggiare. 

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