Marotta: “C’è una differenza tra Inter e Juventus”, poi il commento sul VAR

Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, è intervenuto a margine dell’evento Brave new Sport, organizzato da Infront Sport. Sono tanti i temi toccati dal dirigente, dall’utilizzo del VAR ai diversi cambi di proprietà che hanno coinvolto la società nerazzurra. Di seguito quanto evidenziato:

“All’inizio della mia carriera da dirigente, a Varese, il calcio viveva grazie al mecenatismo di alcuni imprenditori, che volevano solo il meglio per la propria squadra. Nel corso degli anni le società si sono trasformate in modelli di business, in cui il concetto principale è diventato quello di sostenibilità. Sono convinto che la tecnologia possa dare una mano: il VAR, ad esempio, magari non azzera completamente gli errori arbitrali, però aiuta.

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FOTO: Getty – Inter Marotta

Organizzazione tecnica dell’Inter? Qui, come anche in altri club, c’è una filiera che va dalla prima squadra ai settori giovanili, in cui sono presenti figure di spicco. Tra queste categorie rientrano i match analyst e gli osservatori, che grazie alla tecnologia possono provare a scovare i nuovi talenti del futuro. Io, provenendo da un altro tipo di calcio, mi sono dovuto adeguare alle innovazioni.

Differenze tra Inter e Juventus? La Juventus ha la stessa proprietà da più di 100 anni, con una sua storia ed una sua identità, mentre l’Inter in otto stagioni ne ha cambiate tre. C’è stato un periodo di instabilità che ha determinato una fatica maggiore.

Io comunque sono a favore delle proprietà straniere: hanno dato una mano sia al Milan che all’Inter, in precedenza guidate a loro volta da due mecenati come Silvio Berlusconi e Massimo Moratti. La famiglia Zhang ha investito 800 milioni di euro, dobbiamo solo ringraziarli per ciò che è stato fatto. È chiaro che poi bisogna costruire una squadra vincente a tutto tondo, che non comprende solo i calciatori che poi vanno in campo, ma anche il management”.

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