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L’ex Lucio: “L’Inter non ha reso tranquillo Skriniar!”, poi la risposta su Bremer

Chiamata importante per l’Inter stasera, dato che a San Siro arriva il Barcellona e i nerazzurri non stanno vivendo un gran momento.

Vincere contro i blaugrana potrebbe essere la svolta, potrebbe dare ai nerazzurri quella scintilla per dare una sterzata alla stagione e riprendere a galoppare.

A parlare del big match di questa sera ci pensa un ex nerazzurro che di Inter-Barcellona ne sa qualcosa.

Parliamo di Lucio, uno dei protagonisti dell’indimenticabile stagione del triplete, il quale rilascia una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport.

Lucio
Getty Images, Lucio

Le parole

Su Inter-Barcellona del 2010: “Quelle partite sono un esempio di lotta e coraggio: a San Siro potevamo fargliene 4, poi la partita a Barcellona fu tremenda, 90’ che non finivano mai e noi giocammo pure in dieci”.

Su Mourinho: “Ci motivò ogni secondo, anche nei momenti difficili del ritorno: ci ripeteva che avremmo dovuto farcela per tutta la gente che aspettava una Champions da una vita. E così
per fortuna è stato
“.

Messi e Lewandowski: “All’epoca Messi volava, era nel suo momento migliore. È chiaro
che Lewa abbia caratteristiche tecniche e fisiche diverse, ma è altrettanto difficile da marcare: in questimcasi si lavora di reparto, non c’è un solo giocatore che salva, ma è l’attenzione collettiva che fa la differenza. Per come l’ho visto io, il trio dietro dell’Inter può fermare anche i rivali più difficili”.

Sulla difesa nerazzurra: “So che non vive il momento migliore del mondo, ma la difesa ha
fatto le fortune dell’Inter negli ultimi anni”
.

Su Skriniar: “Io mi identifico molto in lui, che ha forza fisica, esplosività, capacità di leggere l’uno contro uno: è uno dei quei giocatori che per me rendono meglio in partite come queste, di molta emozione e di grandi battaglie individuali. L’averlo messo in vendita non lo ha reso tranquillo, ma i giocatori di grandi club devono avere la capacità di gestire anche momenti così.
La maglia dell’Inter vale quella delle grandi squadre d’Europa, compreso il Psg
“.

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Su Bremer: “Ogni anno tiriamo su nuovi grandi talenti in Brasile. Ammetto di conoscerlo poco ma mi pare un difensore vero: è costato tantissimo alla Juve, ma certamente sarebbe
servito anche all’Inter. Intanto, spero di godermelo nella Seleçao”
.

Sull’Inter di inizio stagione: “Le partenze sono i momenti più difficili e le aspettative sull’Inter sono sempre alte. Forse la delusione della mancata vittoria dello scudetto si è sentita nella testa di tutti. Io in questo momento starei ancora più vicino a Inzaghi perché è davvero un ottimo allenatore e ha costruito un gruppo vero attorno a lui”.

Su Lukaku:Non mi ha sorpreso il ritorno per il sentimento che lo legava all’Inter. È stato determinante nel passato, ma ogni stagione è differente dall’altra e si possono trovare sempre nuove difficoltà. Ovviamente tutti speriamo che un Lukaku di nuovo al top trascini l’Inter dove merita. Ma non sottovalutiamo anche le altre punte: Lautaro è bravissimo in area e io conosco bene Dzeko dai tempi della Bundesliga. Gli anni passano, ma la classe resta“.

Conclusione sul Mourinho di oggi: “Al di là di della vittoria contro l’Inter, a Roma sta costruendo. C’è identificazione con la gente e la Conference League ha dato ancora più entusiasmo. In più, adesso ha pure Dybala che sembrava stesse andando all’Inter: anche lui a Inzaghi sarebbe servito”.