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Inter, Marotta: “Gli altri possono farlo noi no”, poi la riflessione su Inzaghi

Intervistato da Andrea Paventi su SkySport, il direttore sportivo Giuseppe Marotta ha parlato della attuale situazione dell’Inter dopo le ultime brutte prestazioni viste tra campionato e Champions League. Un punto anche su Simone Inzaghi, ancora confermatissimo sulla panchina dell’Inter.

Queste le sue parole:

Marotta Inter

Dopo le ultime prestazioni, come è l’umore all’interno della società? “C’è un sano realismo, mi porto una analisi più attenta. Abbiamo uno staff dirigenziale unito e tecnico, da un confronto nasce sempre qualcosa di positivo per il futuro”.

La partita contro il Bayern ha mostrato una distanza incolmabile con alcune squadre? L’Italia calcistica nel ranking occupa quasi una seconda fila, lo strapotere della Premier, della Bundesliga e della Liga Spagnola ormai c’è. Loro possono permettersi il lusso di avere grandi campioni in rosa, in Italia è più complicato. Questo non è un alibi. ieri abbiamo perso contro una squadra più forte. Dobbiamo andare alla ricerca di quelli che sono gli eventuali difetti”

Quali possono essere i problemi alla base di questo momento no?La preoccupazione non deve portare ansie o paure, deve portare una analisi approfondita e il coraggio di fare scelte importanti, come fatto da Inzaghi ieri. Bisogna migliorare sia dal punto di vista dei singoli che nel collettivo, sapere che noi siamo l’Inter e abbiamo una storia importante. Dobbiamo essere sempre competitivi“.

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Sul turnover contro il Bayern: Segnale di coraggio. L’allenatore è il gestore di un gruppo, che in questo momento sta subendo grande stress per via di tutti gli impegni così ravvicinati. Inzaghi ha una rosa di qualità che deve utilizzare nel migliore dei modi, in base all’avversario o all’allenamento. Lo sta facendo ma nelle ultime partite non sono arrivati buoni risultati”.

Inzaghi rischia il posto? Assolutamente no, c’è grande fiducia. Sta facendo un ottimo lavoro, sa gestire bene la squadra e il gruppo. Noi siamo l’Inter e serve maggiore accortezza da parte di tutti, dirigenza, staff, giocatori, perchè quando si veste questa maglia dobbiamo onorarla nel migliore dei modi. Mi dispiace per i tifosi che sono venuti allo stadio ieri. La stagione è appena iniziata e non possiamo che migliorare in futuro”.

Quanto manca Lukaku?Il calcio è uno sport di gruppo, non bisogna mai riporre tutte le aspettative in un solo giocatore. Chi lo sta sostituendo deve dimostrare di essere all’altezza. So di aver a che fare con una squadra fatta da professionisti”.

L’obiettivo di questa stagione è la seconda stella?In ogni competizione che disputiamo, l’Inter punta sempre al massimo. La seconda stella è un sogno realizzabile, dobbiamo crederci fino in fondo. Gli avversari sono forti, ma non ci dobbiamo spaventare o destabilizzare”.