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Inter, domenica c’è il Milan: scegli chi vuoi essere

Inter che vince tra le macerie, Inter che vince tra il disfattismo e l’allarmismo di chi, dimentica che, la passata stagione, Lukaku giocava a Londra. Quanto va veloce il calcio, starà pensando Edin Dzeko che, in una sola estate, è passato da bomber dei nerazzurri a essere considerato una riserva poco affidabile da chi, la memoria, la ha troppo corta.

Cremonese spazzata via 3 a 1? Insomma, il risultato nasconde crepe che, a tre giorni dal derby, devono necessariamente preoccupare. Una squadra a due facce quella di Simone Inzaghi come fosse Dottor Jackill e Mister Hyde tanto bella davanti quanto fragile e disattenta dietro.

I grigiorossi trovano la rete al 90′ ma più per imprecisione dei propri attaccanti che per meriti della retroguardia nerazzurra, nell’occasione Okereke pesca l’angolo ma ha un autostrada per poter prendere la mira come preferisce. D’accordo, non si può attaccare 90 minuti ma, nemmeno rischiare di prender gol ad ogni discesa avversaria.

Inter Lautaro Cremonese

In crescita la condizione di Barella che scaglia sotto l’incrocio chi, sempre per via della memoria corta, aveva accennato a criticarlo dopo la partita contro la Lazio. Rete che allontana le speranze della Cremonese reduce da due ghiotte occasioni non sfruttate ed evitando così che la partita si complicasse come successo a Lecce. Lautaro sempre più leader e Dumfries instancabile. Bene le seconde linee che, a guardare i nomi nemmeno lo sembrano con Darmian, Correa e Dzeko.

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Dopo quattro partite il bottino dice 9 punti, tante critiche e prestazioni sulle montagne russe. Uno il punto di vantaggio sul Milan in arrivo domenica alle 18:00 appuntamento dove i nerazzurri dovranno necessariamente scoprire chi vogliono essere in questa stagione.

Inzaghi lo sa e prova a cambiare argomento parlando di mercato perchè a volte scoprire chi si è davvero può far paura e questa Inter, in questo inizio campionato, di paura da scrollarsi di dosso sembra averne davvero tanta.

Giuseppe Bondi